La sordità trasmissiva bilaterale interessa l’orecchio esterno o le strutture trasmissive dell’orecchio medio. In questi casi il primo passo da compiere è recarsi presso uno specialista ORL che, dopo attenta diagnosi, deciderà il trattamento più idoneo.
Qualora l'ipoacusia non è risolvibile dal punto di vista medico o farmacologico e si debba prendere in considerazione una soluzione protesica, è consigliabile recarsi presso un centro Amplifon. Uno specialista qualificato si occuperà di effettuare le prove di ascolto e di comprensione della parole per individuare, insieme, la soluzione più adatta alle esigenze uditive e personali emerse.
L’ipoacusia bilaterale può avere origini diverse a seconda che il problema riguardi l’orecchio medio, interno o entrambi. Le cause più comuni includono:
L’ipoacusia bilaterale può dare accesso ai benefici della Legge 104/1992, ma solo quando la perdita uditiva comporta una grave limitazione dell’autonomia personale o richiede assistenza continuativa. Non basta quindi la diagnosi di ipoacusia: la commissione medico-legale valuta quanto il deficit compromette la comunicazione, le attività quotidiane e la partecipazione sociale.
Gli elementi che la commissione considera includono:
I rimedi per l’ipoacusia mono o bilaterale variano in base alla gravità della perdita uditiva, ma oggi esistono soluzioni molto efficaci per migliorare la comprensione del parlato e la qualità della vita. Nella maggior parte dei casi, la gestione combina tecnologie acustiche avanzate, riabilitazione uditiva e buone abitudini quotidiane.
Le principali opzioni includono:
Quando l’ipoacusia è così grave da non permettere agli apparecchi acustici di garantire un ascolto ottimale, la soluzione più efficace è spesso l’impianto cocleare. Questo dispositivo è composto da una parte interna, inserita chirurgicamente nell’orecchio e da una parte esterna simile a un apparecchio acustico. La componente esterna capta i suoni e li invia a quella interna, che li converte in impulsi elettrici trasmessi direttamente al nervo acustico.
L’impianto consente di recuperare la percezione dei suoni anche in caso di funzione cocleare assente, migliorando la comprensione del parlato e la qualità della vita. Dopo l’intervento è previsto un percorso di attivazione e riabilitazione uditiva, fondamentale per adattarsi gradualmente ai nuovi stimoli sonori e ottenere il massimo beneficio.
La percentuale varia in base alla gravità della perdita uditiva e all’impatto sulla vita quotidiana. In generale, le tabelle INPS indicano valori orientativi come:
La valutazione finale spetta sempre alla commissione medico-legale.
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