Scopriamo insieme l'anatomia dell'orecchio esterno, le sue funzionalità e le patologie che possono affliggerlo.
Nell'ambito delle patologie dell'orecchio esterno, che possono presentare anche l'ipoacusia come sintomo associato, figurano malformazioni (congenite o acquisite), infezioni, traumi e tumori. Le malformazioni dell’orecchio esterno di natura genetica possono essere a carico del condotto uditivo esterno che può presentarsi ristretto fino alla scomparsa completa del lume (atresia) cui si associano anomalie del padiglione auricolare che può risultare più piccolo del normale (microtia) o in altri casi parzialmente o totalmente assente (atresia auris).
Uno dei problemi più frequenti nella pratica clinica è l'occlusione del condotto uditivo da tappo di cerume. Il cerume è prodotto dalle ghiandole sebacee presenti nel condotto uditivo. Normalmente il cerume prodotto è trasportato verso l'esterno dall'azione di detersione del rivestimento cutaneo del condotto uditivo e dai movimenti della mandibola. Piccole anomalie del condotto, fenomeni infiammatori locali o generali, manovre maldestre di pulizia del condotto (uso di bastoncini di cotone) possono alterare la normale migrazione del cerume verso l'esterno e quindi produrre il classico tappo di cerume. Il tipo di ipoacusia che ne deriva è trasmissiva (interessa il sistema di trasmissione dei suoni ovvero orecchio esterno e orecchio medio). Il condotto uditivo esterno può essere anche occluso da corpi estranei inavvertitamente o accidentalmente penetrati in esso. La rimozione dei corpi estranei si effettua con particolari strumenti (uncini), con il lavaggio o aspirazione. Nei casi particolarmente complicati, si può ricorrere all’intervento chirurgico in anestesia locale o generale.
In generale le patologie dell’orecchio esterno possono essere ricondotte a: