Le persone colpite da ipoacusia possono ottenere delle agevolazioni fiscali e dei sussidi economici, che variano in base ad una serie di parametri legati al grado di sordità, all’epoca di insorgenza e al tipo di ipoacusia di cui sono affetti. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza per spiegare tutti i parametri a cui attenersi e i requisiti che bisogna avere per accedere ai diversi benefici.
“... si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio”.
Nel caso della persona maggiorenne, la pensione o i benefici assistenziali sono concessi a chi è stato riconosciuto ipoacusico dalla competente Commissione medica, ha un’età compresa tra i 18 e i 67 anni ed è in possesso dei requisiti economici previsti dalla legge. La pensione viene corrisposta per 13 mensilità, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
La pensione è erogata entro limiti di reddito personale stabiliti ogni anno (per il 2021 il limite è di 16.982,49 euro) e anche in caso di ricovero in un istituto pubblico che provvede al sostentamento della persona sorda.
La pensione, in condizioni particolari di reddito, viene incrementata di un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione).
Al compimento dell’età per il diritto all’assegno sociale (per il 2021 pari a 67 anni), la pensione si trasforma in assegno sociale sostitutivo (Fonte: INPS).
Il riconoscimento dell’invalidità civile dipende dal grado di riduzione permanente della capacità lavorativa, espresso in percentuale.
Per essere considerati invalidi civili è necessario che tale riduzione sia almeno pari al 33%, secondo le tabelle approvate con Decreto del Ministro della Salute del 5 febbraio 1992.
In base alla percentuale di invalidità riconosciuta, è possibile accedere a diversi benefici, che possono includere agevolazioni sanitarie, fiscali e lavorative, fino alle prestazioni economiche nei casi di invalidità più elevata.
Percentuale di invalidità Benefici ottenibili
fino al 33% Nessun riconoscimento
Dal 34% Diritto a protesi e ausili gratuiti tramite SSN
dal 46% Iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l'Impiego per l'assunzione agevolata
dal 51% Diritto a congedi per cure legate alla patologia (fino a 30 giorni l’anno)
dal 67% Esenzione ticket sanitario, agevolazioni sanitarie e farmaceutiche
dal 74% Possibile assegno mensile di assistenza (se ci sono requisiti di reddito)
Per la valutazione dell’invalidità civile nei casi di ipoacusia e di altre patologie dell’orecchio, le commissioni medico-legali fanno riferimento alle tabelle ministeriali previste dal Decreto del Ministero della Salute del 5 febbraio 1992.
Queste tabelle associano a ogni patologia un codice identificativo e un determinato numero di punti percentuali di invalidità, utilizzati come base per la valutazione complessiva del deficit uditivo.
CODICE PATOLOGIA PUNTI
4001 Acufeni di forte intensità (> 3 anni) 2
4002 Lesione di entrambi i padiglioni auricolari 21
4003 Lesione di un solo padiglione auricolare 13
4004 Ipoacusia bilaterale > 75 dB nell’orecchio migliore 65
4005 Ipoacusia mono o bilaterale pari o inferiore a 75 dB 0-59
4008 Sordità prelinguale causata da perdita uditiva 80
4009 Stenosi serrata bilaterale del condotto uditivo 16
4010 Stenosi serrata monolaterale del condotto uditivo 11
4012 Timpanopatia bilateriale 30
4013 Timpanopatia monolaterale 15
4201 Otite cronica 20
4202 Otite cronica monolaterale 10
Riguarda la perdita uditiva in entrambe le orecchie. La percentuale di invalidità viene calcolata sulla media della perdita uditiva bilaterale rilevata tramite esame audiometrico.
In generale le percentuali riconosciute sono più elevate, perché il deficit interessa entrambi i lati e può compromettere maggiormente la comunicazione.
Nei casi più gravi (sordità profonda bilaterale) la percentuale può arrivare fino al 100% di invalidità civile
Le percentuali di invalidità per la sordità da un orecchio sono generalmente più basse, poiché la capacità uditiva residua dell’altro orecchio consente comunque una buona percezione dei suoni.
Nei casi di sordità completa di un solo orecchio, la percentuale riconosciuta è inferiore rispetto alla forma bilaterale.
L’ipoacusia neurosensoriale può interessare un solo orecchio (monolaterale) oppure entrambe le orecchie (bilaterale). Questa condizione è causata da un danno all’orecchio interno o al nervo acustico e può comportare una riduzione della capacità di percepire e comprendere i suoni.
Dal punto di vista medico-legale, la perdita uditiva può essere riconosciuta come invalidità civile, con una percentuale che varia in base alla gravità della perdita uditiva e alla sua estensione. In generale, l’ipoacusia bilaterale tende a comportare percentuali di invalidità più elevate, poiché compromette maggiormente la capacità di comunicazione rispetto a una perdita uditiva monolaterale, che interessa un solo orecchio.
La valutazione dell’invalidità viene effettuata dalle commissioni medico-legali sulla base delle tabelle ministeriali, tenendo conto dei risultati degli esami audiometrici e della gravità complessiva del deficit uditivo.
L’ipoacusia medio-grave si manifesta con una significativa riduzione della capacità uditiva, che spesso richiede l’uso di apparecchi acustici per migliorare la qualità della vita. Questa condizione può comportare difficoltà nella comunicazione quotidiana, in particolare in ambienti rumorosi, con un impatto rilevante sulle relazioni sociali e lavorative.
Dal punto di vista dell’invalidità, l’ipoacusia medio-grave potrebbe essere riconosciuta come invalidante, ma il grado di invalidità varia in base alla normativa vigente e alla valutazione complessiva del deficit uditivo. La certificazione di invalidità dipende anche dall’influenza che la perdita uditiva esercita sulle attività lavorative e personali.
Per ottenere l’invalidità civile per ipoacusia in Italia è necessario seguire una procedura medica e amministrativa. Per prima cosa il medico di base deve compilare e inviare online all’INPS il certificato medico introduttivo, indicando la diagnosi di ipoacusia.
Con il numero di protocollo del certificato si presenta poi la domanda di invalidità civile all’INPS (tramite il portale INPS, un patronato o un CAF). Successivamente si viene convocati per una visita presso la commissione medico-legale ASL/INPS, che valuta il grado di perdita uditiva sulla base degli esami audiometrici. Se la percentuale riconosciuta supera determinate soglie, si ha diritto a benefici economici e/o agevolazioni.
Per ottenere apparecchi acustici gratis occorre presentare una richiesta tramite certificato medico telematico in cui è stata barrata la casella “invalidità”.
In sede di visita si dovrà presentare la documentazione specialistica riguardante tutte le patologie di cui si è affetti, compresa la certificazione specialistica (visita Audiologica/Otorinolaringoiatrica con esame audiometrico) comprovante il deficit uditivo.
Se la percentuale riconosciuta è superiore al 33% e se nel verbale è indicata la patologia uditiva (deficit uditivo, ipoacusia neurosensoriale, etc) allora il richiedente potrà accedere alla fornitura degli apparecchi acustici.
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