Affrontare un cambiamento nell'udito è un passaggio delicato, ma non devi farlo da solo. In Italia, lo Stato offre importanti tutele e agevolazioni per chi soffre di una riduzione uditiva significativa.
Comprendere come fare la richiesta di invalidità civile per sordità è il primo passo fondamentale per accedere a questi benefici e migliorare concretamente la tua qualità della vita.
Puoi presentare domanda di invalidità civile quando la perdita uditiva raggiunge determinati livelli stabiliti dalle tabelle ministeriali. La valutazione viene effettuata dalla commissione medico-legale sulla base degli esami audiometrici e della documentazione clinica.
Il riconoscimento dell’invalidità può dipendere da:
Dopo che il medico ha inviato il certificato medico introduttivo all’INPS, è possibile presentare la domanda di accertamento sanitario per il riconoscimento dell’invalidità civile.
La richiesta può essere inoltrata:
Durante la procedura è necessario inserire il codice univoco del certificato medico rilasciato dal medico e indicare i dati personali, socio-economici e reddituali richiesti dall’INPS.
Una volta inviata la domanda, il richiedente verrà convocato per la visita presso la commissione medico-legale, che valuterà la documentazione sanitaria e il grado di perdita uditiva.
Dopo la visita della commissione medico-legale, l’INPS invia il verbale di accertamento dell’invalidità civile, un documento che riporta l’esito della valutazione sanitaria. Il verbale indica la percentuale di invalidità riconosciuta e specifica se sono presenti eventuali requisiti per accedere a benefici o prestazioni.
Nel documento possono comparire diverse informazioni, tra cui:
Il verbale può essere consultato tramite il servizio online dell’INPS oppure viene inviato al cittadino tramite raccomandata o PEC. In caso di dubbi sull’esito o sulla percentuale riconosciuta, è possibile rivolgersi a un patronato o al proprio medico per ricevere assistenza.
Nel caso in cui il grado di invalidità riconosciuto non sia corrispondente alle aspettative, è possibile presentare ricorso giudiziario entro 6 mesi dalla ricezione del verbale. In questi casi, è fondamentale consultare un avvocato o un ente di patronato.
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