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Bruxismo e acufene quando il fischio origina nella mandibola

 Bruxismo e acufene
07 giugno 2017
Categoria Udito e Ipoacusia

Bruxismo e acufene, quando il fischio origina nella mandibola

Il bruxismo è un disturbo caratterizzato dal digrignamento involontario dei denti che può ripercuotersi negativamente sul corretto funzionamento dell’articolazione temporo-mandibolare determinando l’insorgere dell’acufene. 

Il termine bruxismo deriva dal greco e letteralmente viene tradotto in “digrignare i denti”. L'American Academy of Orofacial Pain (2008) definisce il bruxismo come un’attività parafunzionale - azione effettuata senza uno scopo determinato – compiuta durante il sonno o lo stato di veglia che consiste nel digrignare o serrare i denti continuamente, con fasi della durata di 5-10 sec., inconsciamente, con forza. L’azione è più frequente durante il sonno soprattutto nel primo stadio (sonno REM), meno frequente durante lo stato di veglia. È un disturbo comune, infatti si stima che circa il 10% della popolazione ne abbia sofferto almeno una volta nella vita.

Le cause e conseguenze del bruxismo

Il contatto forzato tra le arcate dentali determina tensione e stanchezza dei muscoli mandibolari e genera effetti importanti sia in ambito orale sia in altre strutture corporee. 
Secondo numerosi studi scientifici, i fattori responsabili della sua insorgenza sono molteplici e spesso concorrono tra di loro nel determinismo del fenomeno. Grande rilevanza nell’eziologia del bruxismo, è diretta ai fattori psicologici quali stress, stati di tensione emotiva, ansia, depressione. Altre cause sono da ricondurre a squilibri della muscolatura masticatoria, risposte muscolari a una malattia neurovegetativa, alterazioni del sistema nervoso ed endocrino, stimoli irritativi indotti da infiammazione gengivale e dentale, assunzione di alcune categorie di farmaci o droghe, fumo, abuso di alcol e caffeina.
Le conseguenze variano in base all’intensità, alla frequenza e alla persistenza di questa patologia e devono essere valutate e ricercate con attenzione, perché in grado di danneggiare diversi distretti dell’organismo. Analizziamoli nel particolare:

  • I denti dei soggetti affetti da bruxismo tendono a consumarsi, specialmente laddove è maggiore l’attitudine a strofinare le arcate fra loro. Con il digrignamento, si producono più facilmente fratture dello smalto dovute alla forte pressione;
  • Le continue sollecitazioni prodotte dal bruxismo, danneggiano sia i denti che i loro tessuti di sostegno (gengive e ossa mascellari), provocandone il graduale riassorbimento con accentuata mobilità dentale;
  • Progressiva alterazione e usura dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • Fastidio o dolore irradiato all’orecchio;
  • Cefalea, vertigini e acufeni;
  • Dolore alla colonna cervicale e dorsale.

La relazione tra bruxismo e acufene

Le disfunzioni dell’articolazione temporo - mandibolare sono caratterizzate, in alcuni casi, dalla presenza di acufeni, disturbi dell’equilibrio e otalgia. La relazione tra disturbi otologici e alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare è stata descritta per la prima volta nel 1934 dall’otorinolaringoiatra statunitense James Bray Costen il quale notò come molti pazienti si presentassero da lui lamentando forte otalgia pur avendo l’orecchio completamente sano. Costen attribuì questi sintomi a un malfunzionamento dell’articolazione temporo-mandibolare. A distanza di molti anni dall’elaborazione di questa teoria, però, non sono ancora stati scientificamente precisati i meccanismi sottostanti tale relazione.

I rimedi per il bruxismo

Generalmente il bruxismo è indagato dallo specialista odontoiatra o gnatologo, che completa la diagnosi con radiografia ortopanoramica, per evidenziare problemi nell’allineamento delle arcate dentarie. Può concludere l’indagine la polisonnografia, esame specialistico atto a verificare l’andamento del risposo notturno.

La terapia, generalmente, tende a trattare gli eventuali disturbi d’ansia, le abitudini di vita errate, la corretta igiene dentale. Utili i distanziatori delle arcate dentarie, meglio conosciuti come bite realizzati “su misura”.

07 giugno 2017

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