Per il terzo anno consecutivo, Amplifon rinnova la partnership con il Teatro alla Scala di Milano, confermando il proprio impegno a favore dell’ascolto responsabile e della prevenzione uditiva a ogni età.
La collaborazione si inserisce all’interno del progetto “Invito alla Scala”, iniziativa che favorisce l’accesso agli spettacoli teatrali a condizioni agevolate per studenti e senior, aprendo le porte del Teatro a nuove generazioni e a un pubblico sempre più ampio.
Anche per questa edizione, Amplifon continuerà a sostenere il programma di concerti e balletti infrasettimanali del progetto “Invito alla Scala”, riservato a studenti e senior.
La rassegna punta a coinvolgere oltre 20.000 persone tra scolaresche, adulti e anziani. Dal 2024, la collaborazione ha già permesso di raggiungere circa 50.000 partecipanti, confermando il valore dell’iniziativa nel favorire l’accesso alla cultura e alla musica dal vivo.
L’obiettivo è chiaro: rendere gli spettacoli del Teatro sempre più accessibili, offrendo opportunità concrete di partecipazione culturale a condizioni favorevoli.
“La nostra rinnovata partnership con il Teatro alla Scala mette insieme due eccellenze italiane in ambito imprenditoriale e culturale ed è parte dell’impegno di Amplifon per favorire l’ascolto responsabile e la prevenzione uditiva a ogni età. Siamo felici che il nostro supporto al progetto Invito alla Scala possa rendere gli spettacoli del teatro sempre più accessibili a tanti giovani e senior”, commenta Susan Carol Holland, presidente di Amplifon.
Il rinnovo della collaborazione rafforza il legame tra musica, ascolto e benessere uditivo, elementi centrali nella visione e nelle attività di sensibilizzazione portate avanti dall’azienda.
La partnership con il Teatro alla Scala rientra nel progetto di comunicazione “Listen Responsibly”, dedicato in particolare a sensibilizzare i giovani sull’importanza dell’ascolto responsabile e della prevenzione uditiva a ogni età.
“Listen Responsibly” è una delle iniziative legate al Piano di Sostenibilità di Amplifon che, tra i suoi obiettivi al 2028, prevede il coinvolgimento di almeno 10 milioni di under 35 in attività globali di informazione sulla prevenzione uditiva.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1 miliardo di giovani sotto i 35 anni nel mondo è a rischio di perdite uditive precoci a causa dell’inquinamento acustico e di pratiche di ascolto non corrette. Più della metà dei giovani tra i 12 e i 35 anni ascolta musica a un volume potenzialmente dannoso per l’udito.
Nel mondo sono circa 1,5 miliardi le persone che convivono con una forma di perdita uditiva, pari a circa il 20% della popolazione globale. Le proiezioni indicano che il numero potrebbe raggiungere i 2,5 miliardi entro il 2050.
In Europa, il 56% delle persone con ipoacusia non ha mai effettuato un test dell’udito e solo il 30% lo controlla almeno una volta all’anno. Diversi studi scientifici evidenziano inoltre una correlazione tra ipoacusia non trattata e declino cognitivo.
In questo contesto, prevenzione e consapevolezza sono fondamentali. Anche l’ascolto della musica, a teatro, può contribuire a promuovere l’attenzione alla salute uditiva.
Perché la musica è un’esperienza da vivere pienamente, a ogni età.