Coni alle orecchie per l'igiene dell'apparato uditivo

Sfatiamo un falso mito
Ultimo aggiornamento Feb, 01, 2019

coni per la pulizia delle orecchie sono uno strumento poco efficace, se non pericoloso, per rimuovere i tappi di cerume. I coni per la pulizia delle orecchie nascono dalla riscoperta di un metodo tradizionale di antica origine per l’igiene delle orecchie e consentono di rimuovere le impurità e gli eccessi di cerume presenti nel condotto uditivo utilizzando il cosiddetto effetto camino. Oggigiorno, però, il loro utilizzo risulta essere di dubbia efficacia e sconsigliato dagli specialisti. Analizziamo insieme il perché.

Efficacia e controindicazioni dei coni di cera

Il cerume è una sostanza giallastra con funzione protettiva presente nel condotto uditivo esterno e prodotto dalle ghiandole ceruminose in esso presenti. In condizioni fisiologiche normali, viene spinto verso l’esterno sia dalle cellule epiteliali del condotto uditivo sia per la particolare conformazione del condotto che, inclinato in basso verso l’esterno, favorisce l’eliminazione spontanea del cerume. Per particolari condizioni locali come per esempio condotto uditivo esterno piccolo, abbondante produzione, alterata composizione o tentativi “forzati” di pulizia meccanica (utilizzo dei bastoncini di cotone), il cerume può aggregarsi formando il classico “tappo” che determina un’ostruzione del condotto uditivo con conseguente riduzione della capacità uditiva e sensazione di orecchio chiuso.

Per eliminare il cerume possono essere effettuate diverse manovre, tra i rimedi “fai da te” più comuni c’è l’utilizzo di particolari coni di tela cerata che, posti direttamente all’ingresso del condotto uditivo esterno, rimuovono il cerume attraverso una sorta di aspirazione, dopo che sono stati accesi come si fa con una candela. 

I coni di cera, della lunghezza di circa 20 cm, sono dotati di due estremità aperte: l'estremità più stretta, dotata di un disco che serve a proteggere la pelle dal gocciolamento della cera calda, va collocata direttamente all’ingresso del condotto uditivo, avendo cura di inclinare la testa dal lato opposto all’orecchio dove si inserisce il cono; l'estremità più larga va accesa come una candela. Il calore liberato dalla combustione del cono cerato ammorbidisce il cerume, originando contemporaneamente una depressione all'interno dell'orecchio: così facendo, il contenuto dell'orecchio viene aspirato verso l'esterno.

L'utilizzo dei coni di cera per la pulizia delle orecchie è però poco affidabile: il meccanismo "pulente" delle candele non è chiarito e, spesso, è inefficace. Il rischio più importante derivato da questo trattamento è che i residui di cera si depositino direttamente nel condotto uditivo esterno o, addirittura, sulla membrana timpanica. Da non sottovalutare anche il rischio di ustione della cute intorno all’orecchio o di incendio dei capelli.

Secondo gli esperti, la pulizia delle orecchie può essere effettuata semplicemente e in modo maggiormente efficace con dell’acqua tiepida o con dei prodotti spray che facilitano l’eliminazione di particelle di cerume e squame prodotte dal condotto uditivo. Al contrario, la rimozione del tappo di cerume è una procedura di competenza medica per cui è necessario rivolgersi a uno specialista.

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