Decibel

Decibel – quando il rumore ci fa ammalare?
9 febbraio 2020

Il rumore e la sonorità

Il rumore è causato da vibrazioni che si propagano nell’ aria per mezzo di onde sonore. La percezione del rumore è soggettiva. Il livello di sonorità è determinato dal livello di pressione sonora. La frequenza rappresenta il numero di oscillazioni compiute in un secondo. L’unità di misura logaritmica usata per misurare il livello di sonorità ovvero il rumore è il decibel (dB).

Quando le onde sonore sono percepite come rumori?

La soglia uditiva di un udito “normale” corrisponde a 0 dB. Difficilmente si riescono ad udire suoni con intensità compresa tra 0 dB e 20 dB, mentre invece sono bene percepibili rumori di fondo come il ticchettio di una sveglia o la ventola di un computer. Questi misurano tra i 20 e i 40 dB. Le persone particolarmente sensibili si sentono disturbati già a questo livello di sonorità. Il livello sonoro medio di conversazione si colloca tra i 20 e 60 dB. Tali rumori interferiscono con la capacità di concentrazione.

Forti rumori si collocano tra i 60 e gli 80 dB, ne sono un esempio i rumori provocati dal passaggio di autoveicoli. Motoseghe, passaggio di autocarri e smerigliatrici angolari producono rumori con un’intensità tra gli 80 e i 100 dB. Un’esposizione prolungata ai rumori può danneggiare seriamente l’udito. Le seghe circolari producono in genere un rumore di circa 110 dB, che viene percepito come estremamente sgradevole e doloroso. La musica ad alto volume nelle discoteche produce un livello di rumore di simile intensità. I rumori più forti provengono dalle esplosioni, dagli aerei in partenza o dai concerti rock a volume molto alto. Qui il livello di sonorità supera i 120 dB.

Il rumore danneggia la salute

È noto da tempo che il rumore, in particolare il rumore permanente, danneggia non solo l’udito ma anche lo stato di salute generale, la capacità di concentrazione, la psiche e altri organi. Circa il 50% della popolazione si dichiara disturbata dal rumore proveniente dalla strada, circa il 20% si ritiene fortemente danneggiata. In totale 6 milioni di persone in città sono colpite dal rumore e dalle sue conseguenze. Secondo alcuni studi l’esposizione continuata al rumore può causare problemi di insonnia, di concentrazione oltre che malattie cardiovascolari. 120 dB, emessi dai motori degli aerei, possono essere percepiti come “intollerabili” fino a “dolorosi”. A 130 dB corrisponde la soglia del dolore. Cercare di ridurre le fonti di rumore, è ancora più importante.

Un jet in decollo ad una distanza di 100 metri provoca un rumore con una potenza di circa 130 dB.

Effetti di fonti di rumore sull’udito

Alle persone l’udito serve per comunicare l’una con l’altra: è importante perciò conoscere la potenza di diverse sorgenti sonore. Ciò è di ausilio per evitare esposizioni eccessive e conseguenti forme di ipoacusia. In questo modo avrete la possibilità di verificare oltre quale soglia è possibile percepire rumori diversi.

Prevenzione: evitare un forte inquinamento

Cosa è più rumoroso? Questa domanda e soprattutto le risposte ad essa sono fondamentali per evitare di mettere a rischio l’udito ogni giorno. Quando la potenza esercitata sull’orecchio è troppo forte, essa può ferire i nervi sensibili che sono al suo interno e condurre alla sordità. Per tale motivo è molto importante mantenere l’inquinamento acustico ambientale il più basso possibile.

Ci sono due possibilità per proteggere se stessi dalle fonti di rumore troppo forti. Il modo migliore è quello di evitare le situazioni già note per grandi quantità di rumore. Ciò non protegge solo le orecchie: il frastuono può influenzare negativamente gli altri organi e anche la psiche delle persone.

Se però non è possibile evitare tale situazione e si deve stare in prossimità di queste sorgenti di rumore, è necessaria una protezione adeguata. Così si può ridurre al minimo sia lo stress fisico sia quello psicologico.

Il rumore al di sopra della soglia del dolore

La percezione di rumori al di sopra di una certa potenza provoca alla persona una sensazione di dolore. A che punto sia collocata esattamente tale soglia del dolore è di difficile determinazione; non si possono condurre test su questa materia, in quanto potrebbero essere forieri di danni permanenti sui soggetti. D’altra parte, ogni persona ha delle proprie caratteristiche. Dove si collochi la soglia del dolore e cosa sia percepito come più forte sono assolutamente fattori soggettivi legati all’anatomia e alla capacità fisica e mentale. Non è possibile dare una stima esatta; tuttavia, la maggior parte dei ricercatori concorda su un range tra 120 e 140 dB. I suoni compresi in questa gamma e al di sopra sono dolorosi per l’ascoltatore.

I suoni così forti da collocarsi la di là dei 120 dB, definita come la soglia oltre cui si prova dolore, raramente si presentano nella vita quotidiana della maggior parte delle persone: se ad esempio avviene la partenza di un razzo a distanza ravvicinata, il volume è circa 150 dB. Un jet in decollo ad una distanza di 100 metri provoca un rumore con una potenza di circa 130 dB. Tuttavia, una fonte di rumore che può essere altrettanto dannosa e che molte persone utilizzano regolarmente è costituita dai lettori MP3. Con il volume al massimo, si può anche arrivare anche a 120 dB: quindi pericolosamente vicino alla soglia del dolore.

Dei rumori di livello superiore a 120 dB, anche se vi si è esposti per un breve arco di tempo, causano danni permanenti. Essi sono pertanto completamente da evitare oppure indossare un’adeguata protezione per le orecchie è assolutamente indispensabile.

La valutazione di un’esposizione prolungata

I rumori di potenza compresa tra 85 dB e 120 dB non sortiscono di solito alcun effetto, dando per scontato che si tratti di un’esposizione non ripetuta. In caso invece di un inquinamento acustico costante, essi possono causare disagio. Soprattutto se si lavora ogni giorno utilizzando macchinari che producono notevole rumore, la protezione acustica è assolutamente importante.

Tali macchine sono, per esempio, il tagliaerba che sviluppa una potenza sonora di 85 dB. Una sega circolare produce 95 dB, quindi è già una fonte più forte di rumore. Ad un concerto, il livello sonoro è di circa 105 dB: va precisato che non dipende dal fatto che si tratti di un concerto rock o di musica classica.

Riconoscere le difficoltà uditive

Se si sospetta di avere problemi di udito, può essere utile sapere quali sono le fonti che producono il rumore più forte. Così si può deliberatamente testare se si riesce o no a percepire sorgenti audio anche molto deboli:

Il ticchettio di un orologio (20 dB) o il fruscio delle foglie: se non riuscite a percepire questi suoni, è presente una lieve ipoacusia.

Una radio o un televisore a volume basso (circa 60 dB), il cinguettio degli uccelli (40 dB): non riconoscere questi suoni è segnale di una ipoacusia media.

Un aspirapolvere (75 dB): se non riuscite a sentire il rumore di questo elettrodomestico, è presente una ipoacusia grave.

Una sega circolare (95 dB) o un tagliaerba (85 dB): si è colpiti da una sordità totale nel caso in cui si sentano solo suoni molto forti. Avrete quindi già constatato una seria difficoltà a sostenere una conversazione con il vostro interlocutore.

Se riuscite ad identificare quale genere di rumore non riuscite più a percepire, siete già in possesso di una prima indicazione sul livello della vostra perdita dell’udito.

Un approccio cosciente al rumore

Sapere quali fonti sonore siano in grado di produrre una determinata potenza di rumore vi dà la possibilità di stare in ogni abiente con consapevolezza. In questo modo potete facilmente evitare le situazioni che rischiano di danneggiare il vostro udito. Allo stesso modo, avrete l'occasione di mettere alla prova il funzionamento del vostro apparato uditivo.

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