Acufeni dopo esposizione a musica alta

Acufene o tinnito in musicisti e soggetti esposti a musica ad alto volume

Andare a un concerto o in discoteca può essere un'esperienza esaltante, ma dopo lo spettacolo può capitare di sentire un fischio o ronzio alle orecchie, un fenomeno noto come acufene, spesso in seguito a una vicinanza eccessiva agli altoparlanti. Nella maggior parte dei casi, l'acufene da rumore si risolverà entro pochi giorni, ma il discorso cambia per persone abituate a un'esposizione costante, come i musicisti o i DJ.

Collegamento fra fischio all'orecchio e musica alta

Un'esposizione prolungata a una musica a volume eccessivo può danneggiare le cellule ciliate, un tipo di cellule molto sottili presenti nell'orecchio interno con funzione di recettori sensoriali. Un'esposizione costante a un suono o un rumore eccessivo può portare un danno reversibile o irreversibile con conseguente comparsa di fischio all'orecchio o sordità per le frequenze di propagazione del suono che hanno creato il danno.

Quando le cellule ciliate sono danneggiate, i neuroni diventano iperattivi cercando segnali elettrici non più trasmessi dall'organo dell'orecchio. Questa può essere considerata una delle numerose cause di percezione di un rumore costante nell'oreccho, definito 'acufene.

Musicisti che soffrono di acufene

A causa di ciò che è stato detto fino ad ora, è facile immaginare come musicisti e cantanti siano tra le categorie a rischio di sviluppare l'acufene per la loro costante esposizione a musica ad alto volume. Non è da sottovalutare l'impatto della musica alta anche su compositori e tecnici audio, così come nel personale che lavora nel settore dei concerti. Ci sono diverse celebrità nel mondo della musica che hanno dichiarato pubblicamente di soffrire di acufene, eccone alcuni:

  • Mark Ronson,
  • Pete Townshed,
  • Chris Martin,
  • Eric Clapton,
  • Ozzy Osbourne,
  • Sting,
  • Liam Galagher

Anche nel panorama italiano ci sono diversi artisti che soffrono di acufene, come ad esempio Gino Paoli e Caparezza, che nel brano «Larsen» ha raccontato del suo problema e in una recente intervista ha dichiarato la necessità di ridurre la frequenza dei suoi concerti a causa dell'acufene o tinnito.

Il fischio alle orecchie dopo musica alta passa?

La risposta è si. L'acufene dopo una serata di musica ad alto volume, concerto o discoteca è temporaneo e nella maggior parte dei casi non permanente, dato per lo più da una tensione prolungata di un muscolo all'interno della cassa timpanica chiamato tensore del timpano, che si attiva a protezione del timpano stesso rendendolo più rigido e meno compliante agli stimoli sonori elevati.

Ma se il suono è particolarmente forte e l'esposizione è prolungata nel tempo, non è escluso si crei un danno irreversibile all'interno della coclea portando a perdita dell'udito permanente e acufene persistente, il che potrebbe peggiorare in maniera importante la qualità di vita della persona che ne soffre.

Quanto dura l'acufene da esposizione al rumore?

Quando l'esposizione a un forte rumore o una musica ad alto volume è limitato nel tempo, di solito l'acufene è destinato a scomparire in poco tempo (dalle 16 alle 48 ore, in media). In caso contrario, affidati a un esperto dell'udito per valutare il possibile danno all'orecchio e i relativi rimedi per l'acufene.

Ascoltare musica ad alto volume in sicurezza con le protezioni acustiche

La principale raccomandazione per salvaguardare il proprio udito dal rischio di acufene e ipoacusia è quello di utilizzare delle protezioni acustiche specifiche, quali ad esempio i tappi per le orecchie. In tutti i centri Amplifon puoi trovare tappi standard e su misura per musicisti e per gli amanti dei concerti e delle serate in discoteca.

Nello specifico, i tappi Disco sono perfetti per gli amanti di eventi con musica ad alto volume, poiché riducono i rumori di 22dB ma lasciano intatta la qualità e la percezione della musica. Perfetti per chi vuole godere al massimo delle proprie serate senza rinunciare a salvaguardare il proprio udito!

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Standard internazionale per l'ascolto sicuro in luoghi pubblici

Oltre all'utilizzo di adeguate protezioni acustiche, ci sono altre raccomandazioni che possono essere seguite per un ascolto sicuro nei locali e agli eventi. Nello specifico, l'OMS ha redatto uno standard internazonale per l'ascolto sicuro nei luoghi e nelle attività dove si suona musica amplificata, con l'obiettivo di ridurre il rischio di acufene e ipoacusia per i clienti. Ecco le sei raccomandazioni inserite nello standard:

  1. un livello sonoro medio massimo di 100 decibel
  2. monitoraggio in tempo reale e registrazione dei livelli sonori mediante apparecchiature calibrate da parte del personale designato
  3. ottimizzazione dell'acustica del locale e dei sistemi audio al fine di assicurare una qualità del suono adeguata e un ascolto sicuro
  4. mettere a disposizione del pubblico delle specifiche protezioni acustiche, comprese le istruzioni sull'uso
  5. accesso a zone silenziose per favorire il riposo delle orecchie e ridurre il rischio di danni all'udito; e
  6. assicurare formazione e informazione al personale.

Protezioni acustiche per ogni situazione

L’esposizione a forti rumori non soltanto logora i nervi, ma può anche compromettere l’udito e provocare altri problemi di salute. Una sollecitazione di 85 decibel può essere sufficiente per causare danni duraturi all’udito. Una protezione acustica efficace aiuta a salvaguardare questo delicato organo di senso da problemi durevoli come acufene o perdita improvvisa dell’udito.

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