Nell'ipoacusia neurosensoriale bilaterale entrambe le orecchie subiscono una diminuzione delle capacità uditive. La causa è imputabile a danni, di diversa origine, a carico dell’orecchio interno: la porzione di organi formata da coclea (o chioccola), membrana tectoria e nervo acustico infatti interrompe la sua “tradizionale” attività di conversione delle vibrazioni sonore percepite in impulsi nervosi, con conseguenze per il profilo uditivo personale.
L’ipoacusia neurosensoriale bilaterale può essere causata da diversi fattori che danneggiano le cellule ciliate della coclea o il nervo acustico. Le cause più comuni includono:
L’ipoacusia neurosensoriale bilaterale di grado medio riduce la percezione dei suoni a intensità medio-bassa e rende difficile comprendere le voci, soprattutto in ambienti rumorosi. Le persone sentono “ovattato” e faticano a seguire conversazioni rapide.
Gli apparecchi acustici digitali rappresentano il trattamento più efficace.
Nell'ipoacusia medio-grave, la perdita uditiva è più marcata: molte voci e suoni quotidiani non vengono percepiti senza supporto. Le difficoltà di comunicazione diventano più costanti e spesso si associano acufeni.
Apparecchi acustici potenti o dispositivi bilaterali sincronizzati migliorano sensibilmente la chiarezza del parlato.
Questa forma colpisce soprattutto le alte frequenze (suoni acuti), essenziali per distinguere consonanti come s, f, t, c.
Chi ne soffre:
Si tratta spesso del calo dell'udito tipico della presbiacusia o da danno da rumore. Gli apparecchi acustici con miglioramento della chiarezza vocale e abbattimento del rumore, sono la soluzione più efficace.
Nelle forme gravi o profonde, la capacità uditiva è molto ridotta o quasi assente, anche con suoni ad alta intensità. Il parlato non è comprensibile senza supporto.
In questi casi:
I rimedi più utilizzati includono:
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L’ipoacusia neurosensoriale bilaterale, quando coinvolge entrambe le orecchie i in modo significativo, può dare diritto al riconoscimento dell’invalidità civile, poiché incide sulla capacità di comunicare, relazionarsi e svolgere attività quotidiane e lavorative. La valutazione viene effettuata dalla commissione medico-legale sulla base di test audiometrici e dell’impatto funzionale reale della perdita uditiva. Maggiore è la difficoltà di comprensione del parlato e la compromissione della vita quotidiana, maggiore può essere la percentuale riconosciuta.
In generale, la commissione considera:
L’ipoacusia neurosensoriale bilaterale può dare diritto a una percentuale di invalidità civile quando la perdita uditiva compromette in modo significativo la comunicazione e le attività quotidiane. La percentuale riconosciuta non dipende solo dai decibel persi, ma dall’impatto funzionale reale sulla vita della persona.
In generale, la commissione medico-legale considera:
Le tabelle medico-legali INPS generalmente attribuiscono:
Con l’età, alcune funzioni cognitive come attenzione, memoria e velocità di elaborazione tendono a rallentare. Se a questo si aggiunge l’ipoacusia, capire e comunicare può diventare ancora più difficile.
Studi recenti, alcuni ancora in corso, dimostrano che l'uso degli apparecchi acustici, da parte delle persone ipoacusiche, può aiutare a mantenere migliori prestazioni mentali e ridurre i rischi di deficit cognitivi, rispetto all'ipoacusico che non li utilizza.
Per proteggere udito e funzioni cognitive, è importante fare controlli regolari, valutare l’udito con test dedicati e ricorrere all'uilizzo degli apparecchi acustici quando necessario. Piccole azioni che possono migliorare notevolmente la qualità della vita, soprattutto con l’avanzare dell’età.
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