Ipoacusia

Calo e perdita dell'udito

Significato, cause e cura dell'calo dell’udito

L’ipoacusia è una diminuzione della capacità uditiva conseguente a un danno di una o più parti del sistema uditivo. Scopriamo insieme cause e cura del calo dell'udito.

Ipoacusia: calo e perdita dell'udito

L’ipoacusia consiste nell’abbassamento dell’udito, che può arrivare fino ad una perdita uditiva; nello specifico è una diminuzione della capacità uditiva conseguente a un danno di una o più parti del sistema uditivo che può interessare un solo orecchio (ipoacusia monolaterale) o entrambe (ipoacusia bilaterale).

Ad esclusione dei casi di sordità improvvisa, o traumatica, la perdita uditiva è un processo lento e progressivo, così come avviene per la miopia, che interessa il 10% della popolazione mondiale e circa 7 milioni di persone solo in Italia.

I più comuni sintomi dell’ipoacusia

Tra i sintomi che si riscontrano in chi avverte un calo dell’udito, uno dei più comuni è la difficoltà di percepire con chiarezza i suoni in ambienti e situazioni particolari, come:

  • conversazioni in contesti affollati e rumorosi (ad esempio, al supermercato)
  • dialoghi articolati sottovoce o in ambienti riverberanti (ad esempio, in chiesa)
  • conversazioni al telefono
  • ascolto di fonti sonore come televisione o radio

Tipi di ipoacusia: neurosensoriale, trasmissiva o

La perdita o calo dell’udito può manifestarsi in modi diversi, anche in relazione alle cause e ai fattori da cui deriva. Le tipologie di ipoacusia più note sono:

Ipoacusia congenita: si tratta di un deficit uditivo ereditario o comunque causato da malformazioni e problemi sorti durante la gravidanza o il parto. In questi casi, il canale uditivo non funziona correttamente perché composto da parti ostruite o assenti.

Ipoacusia acquisita: in questo caso, l’ipoacusia si presenta in seguito all’influenza di fattori esterni. Nello specifico, può classificarsi in ipoacusia trasmissiva (quando il problema si manifesta alle strutture trasmissive del suono) o ipoacusia neurosensoriale (quando il problema riguarda la coclea oppure il nervo acustico ). Quando invece ad essere intaccate sono entrambe le aree, si parla di ipoacusia mista.

Esiste poi l’ipoacusia fluttuante , per la quale la soglia uditiva subisce variazioni nel tempo, seguendo fasi di riduzione e di totale remissione. Al contrario, l’ipoacusia pantonale definisce una situazione di ridotta percezione uditiva in egual misura per tutte le frequenze.

Cause dell’abbassamento dell’udito

Le cause da cui può dipendere un calo dell’udito sono numerose e, come si è visto, determinano le diverse tipologie di ipoacusia. Le principali e più riconosciute sono:

  • Rumore: L’ipoacusia da rumore è una delle situazioni più frequenti. Deriva da un’esposizione prolungata ad alte frequenze (partire da 85 dB) oppure a suoni di breve durata ma intensi (ad esempio, lo scoppio di un petardo). A causa di questi suoni particolarmente forti le cellule ciliate presenti nell’orecchio non ricevono sufficiente ossigeno, portando di conseguenza ad un disturbo delle capacità uditive. I soggetti più a rischio per questo tipo di ipoacusia sono i lavoratori di determinati settori industriali (ad esempio: industria metalmeccanica, del legno o tipografica). È importante in questi casi prevenire il calo dell’udito tramite l’utilizzo di protezioni acustiche adeguate.
  • Età: La presbiacusia è la naturale diminuzione della capacità uditiva a partire dai 50 anni d’età circa. Questo disturbo interessa un’alta percentuale di persone (circa il 40% della popolazione di età superiore a 65 anni). Il decorso della presbiacusia è solitamente lento e i primi sintomi sono la scarsa percezione delle frequenze più elevate e le difficoltà di comprensione in luoghi particolarmente rumorosi. La miglior terapia per la presbiacusia consiste nella prevenzione l’utilizzo di moderni apparecchi acustici.
  • Predisposizione genetica: tra le possibili cause si deve citare l’otosclerosi, una malattia che colpisce gli ossicini dell’orecchio (martello, incudine e staffa) compromettendone il movimento.
  • Infezioni: Specifiche infezioni interne e infiammazioni dell’orecchio possono avere come conseguenza anche l’abbassamento e la perdita dell’udito. In particolare, l’otite media è strettamente legata all’ipoacusia. I tipici sintomi dell’otite media sono dolore pulsante alle orecchie, febbre e, appunto, ipoacusia. La cura prevalente consiste nell’assunzione di antibiotici.
  • Acqua nelle orecchie: I liquidi che si infiltrano nelle orecchie, a seguito di un bagno a di un’immersione, possono causare la proliferazione di batteri e le derivanti infiammazioni e perdita dell’udito, con conseguenze talvolta molto gravi e durature. La cosiddetta otite del nuotatore si manifesta tramite udito ovattato, prurito, dolori interni all’orecchio, pelle gonfia e arrossata. Anche in questo caso la prevenzione con tappi per le orecchie adatti è fondamentale.
  • Pressione nell’orecchio: Gli sbalzi di pressione dell’aria provocano spesso la sensazione di orecchio ovattato (ad esempio percorrendo dislivelli in auto o durante il decollo di un aereo). Di norma questo problema si risolve semplicemente deglutendo o sbadigliando, poiché la tuba di Eustachio nella cavità timpanica si apre, permettendo una compensazione della pressione. Quando questo non avviene, la causa potrebbe essere dovuta ad accumuli di muco o altri liquidi all’interno della tuba di Eustachio (frequente soprattutto nei bambini piccoli): questa situazione può comportare un temporaneo abbassamento dell’udito.
  • Farmaci, fumo e alcol: Determinati medicinali possono avere come effetto un deficit uditivo; nello specifico si tratta di farmaci ototossici. Inoltre, problematici per la percezione uditiva possono rivelarsi anche il fumo (che ostacola la circolazione nell’orecchio interno) e l’alcol (che può compromettere il funzionamento delle cellule ciliate).

Test, prevenzione e cura per l’ipoacusia

L’ipoacusia si può identificare con un semplice test dell’udito online, non invasivo, della durata di pochi minuti; in seguito, può essere controllata con visite periodiche. Il primo passo per affrontare al meglio il calo uditivo è riconoscere serenamente la difficoltà nel percepire i suoni. Confrontarsi con una persona cara e prenotare un controllo non può che aprire la strada a una qualità della vita migliore. La valutazione della capacità uditiva effettuata dall’audioprotesista, stabilirà l’entità dell’ipoacusia.

Gli esperti Amplifon, ascoltando le richieste personali, sapranno indicare l'apparecchio acustico che, per funzionalità ed estetica, soddisfa appieno le esigenze di ascolto di ciascun individuo. 

Anche la prevenzione è fondamentale: essa comprende la corretta igiene delle orecchie, l’utilizzo di protezioni acustiche quali cuffie e tappi specifici per ogni occasione, e una vita salutare che riduca il consumo di farmaci, fumo e alcol.

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