Sistema CROS e BICROS

Soluzioni acustiche contro sordità e ipoacusia monolaterale

I sistemi CROS e BICROS per apparecchi acustici sono progettati per i casi di deficit uditivo monolaterale

Ipoacusia neurosensoriale monolaterale

Per sordità monolaterale o unilaterale, si intende la perdita totale dell’udito in un orecchio, con orecchio controlaterale normale o affetto da lieve calo uditivo. Nella maggior parte dei casi la sordità monolaterale totale è permanente, può essere presente fin dalla nascita o acquisita a seguito di un difetto congenito oppure, nel corso della vita, improvvisamente a seguito di un evento traumatico o per cause virali, batteriche, vascolari con danno alla coclea (ipoacusia neurosensoriale). Negli Stati Uniti, ogni anno, 60.000 persone circa, sono colpite da sordità monolaterale.

All’esame audiometrico la sordità unilaterale presenta una soglia uditiva ≥70 dB (decibel) in un orecchio, con orecchio controlaterale senza alcun deficit (normoacusia) o con lieve ipoacusia (soglia uditiva ≤ 30 dB). 

Il trattamento della sordità monolaterale e della perdita uditiva asimmetrica ha assunto, negli ultimi anni, un interesse sempre più crescente sia in ambito otorinolaringoiatrico, sia in ambito protesico/riabilitativo. Numerosi studi hanno dimostrato che la sordità monolaterale nei bambini determina un ritardo nell’acquisizione del linguaggio, sulle funzioni cognitive e sulla resa scolastica. Negli adulti, la riduzione della capacità uditiva determina un maggiore disagio sociale e difficoltà nelle relazioni interpersonali e nell’ambiente lavorativo.

Da un punto di vista fisiologico, il deficit determinato dalla sordità monolaterale o asimmetrica è essenzialmente legato all’alterazione dell’udito binaurale e ai vantaggi che da esso ne derivano.  Difficoltà nella localizzazione della sorgente sonora, problemi nella comprensione della voce parlata in ambiente rumoroso, difficoltà nell’ascolto della televisione o di messaggi riprodotti (es. annunci nelle stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitana ecc.), maggiore “sforzo” nell’ascolto, sono le principali complessità con cui si devono confrontare quotidianamente i soggetti con sordità monolaterale o asimmetrica.

Oltre alla perdita uditiva, la persona con sordità monolaterale deve convivere con sintomi che, alcune volte, possono assumere caratteristiche veramente fastidiose. L'acufene e/o l’iperacusia sono i sintomi che più frequentemente si associano, interessando il 70% circa dei soggetti con sordità profonda monolaterale.

Apparecchi acustici CROS e BICROS

Sebbene non vi sia una cura per l’ipoacusia neurosensoriale permanente, ci sono valide opzioni disponibili. Le prime soluzioni riabilitative per la sordità monolaterale, si sono indirizzate al trasferimento del segnale sonoro dall’orecchio “sordo” all’orecchio migliore. Il primo dispositivo CROS (Contralateral Routing of Signal), viene immesso sul mercato nel 1975. Si trattava di due apparecchi in comunicazione tra di loro attraverso un filo elettrico. Negli ultimi anni, il progresso della tecnologia e la miniaturizzazione dei componenti applicata agli apparecchi acustici, ha fatto sì che il segnale audio possa essere trasferito dapprima, attraverso un segnale ad ampiezza o frequenza modulata (AM/FM) e, a oggi, attraverso un sistema wireless. Con questa tecnologia l’utente ha la possibilità di elaborare strategie d’ascolto personalizzate, in base alle diverse situazioni sonore e di regolarle contemporaneamente su entrambi gli apparecchi. Questa versione è in grado di inviare una serie di istruzioni da un apparecchio acustico all'altro in un “raccordo binaurale”; l’indispensabile ritardo temporale associato alla trasmissione sonora, fornisce all'utente i necessari segnali temporali per aiutare a determinare da quale lato ha origine il suono. Questo determina una migliore consapevolezza e comprensione del parlato e di altri suoni che provengono dal lato dell'orecchio non protesizzabile.

I criteri di selezione per i candidati all’utilizzo del CROS sono dati da:

  1. presenza di una grave perdita uditiva monolaterale;
  2. forte esigenza di performance uditive (per lavoro, studio, socialità ecc.);
  3. alto livello di motivazione del paziente;
  4. età

Qualora anche l’orecchio “migliore” sia affetto da ipoacusia, il dispositivo ricevente è un vero e proprio apparecchio acustico con capacità di elaborazione e analisi dei suoni in arrivo contro e omolateralmente, tale sistema di erogazione del suono è denominato BiCROS (Bi-lateral Routing Of Signal). Il sistema BiCROS usa lo stesso principio del sistema CROS, con la differenza che l'orecchio con udito “migliore” (con meno ipoacusia) riceve una determinata amplificazione, legata al grado di perdita uditiva, da un apparecchio acustico.

La riabilitazione dell’ipoacusia monolaterale, grazie anche ai progressi tecnologici, negli ultimi anni, ha preso in considerazione soluzioni che vanno oltre l’utilizzo degli apparecchi acustici. In tal senso la stimolazione sonora diretta dell’orecchio affetto da sordità, attraverso i dispositivi ancorati all’osso (Bone Anchored Hearing Aid) e l’Impianto Cocleare sono delle tecnologie a cui lo specialista può far riferimento quando gli apparecchi acustici non possono essere impiegati. L’impianto cocleare da utilizzare nell’orecchio con sordità profonda e l’apparecchio acustico da utilizzare nell’orecchio migliore (stimolazione bimodale), è sicuramente una soluzione altrettanto utile – se non alcune volte unica – nella riabilitazione della persona con sordità bilaterale asimmetrica.

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