Audiometria tonale e audiometria vocale

Tutto sull'esame audiometrico tonale e vocale

Test dell'udito in dettaglio: dall'esame audiometrico tonale al vocale

Ti sei mai chiesto che cos'è un esame audiometrico tonale e vocale? Sai a che cosa serve? Leggendo questo articolo capirai le differenze e potrai valutare se sia il caso di procedere con un esame di questo tipo.  

Audiometria tonale liminare e sopraliminare

Il test audiometrico tonale è un esame prescritto da un medico specialista nel caso di sospetto di problematiche legate all'udito, e ha l'obiettivo di rilevare la capacità uditiva, dal punto di vista quantitativo. Il test può essere di due tipi:

  • "liminare", che permette di valutare la soglia uditiva impiegando stimoli che si posizionano al livello di udibilità dei suoni puri percepibili dall’orecchio umano, cioè nel campo di frequenze da 0125 a 8 kHz;
  • "sopraliminare" valuta le frequenze al di sopra della soglia liminare, quindi oltre 8 kHz.

Il test di audiometria tonale deve essere rigorosamente eseguito da un medico specialista nei problemi di udito, ossia il medico otorinolaringoiatra o un tecnico audiometrista, un professionista esperto nel rilevare problematiche uditive.

Ma come avviene, nello specifico, l'esame? Il paziente è sottoposto a stimoli semplici in una cabina silente e, mentre esegue l'esame, il medico o il tecnico compilano lo schema dell'esame audiometrico riportando eventuali anomalie, cioè variazioni dell'audiogramma che rappresentano le alterazioni alla base del deficit uditivo; l'eventuale deficit rilevato può essere causato da traumi o malattie. L'esame consiste in una procedura semplice e che non ha nessuna controindicazione per questo sia bambini che anziani possono sottoporsi all'esame. 

Quanto costa un esame audiometrico tonale?

Il costo dell’esame audiometrico tonale varia da un minimo di 20 € a un massimo 270 €; possiamo dire che il costo medio si aggira intorno a 70 €.

Test audiometrico tonale e audiogramma

Lo scopo dell'audiogramma è quello di effettuare una valutazione della capacità uditiva. L'audiogramma è, semplicemente, un grafico che rappresenta concretamente la capacità uditiva del paziente in base al risultato del test audiometrico. L'esame permette di registrare la soglia di udito e cioè il livello minimo di percezione uditiva del paziente, per le frequenze alle quali è sottoposto.  Il grafico è realizzato attraverso l'utilizzo di tracciati standard su cui si registrano le diverse altezze di suono in relazione all’intensità. 

Vengono presi in considerazione "altezza del suono" ossia la funzione della frequenza, e "intensità" che viene misurata decibel. Se l'esame dà un risultato pari a zero, e cioè se la linea di misurazione si posiziona in corrispondenza dello zero, significa che il paziente che si è sottoposto al test ha un udito normale. Due sono i valori presi in considerazione:

  • la via area, e cioè la via attraverso cui il suono passa dall'orecchio esterno all'interno (questo meccanismo permette l'attività di ascoltare, di sentire);
  • la via ossea, e cioè la via attraverso cui le vibrazioni arrivano all’orecchio interno attraverso le ossa del cranio.

Come si legge un esame audiometrico tonale?

Vediamo come si legge l'esame audiometrico e, in particolare, come si legge il grafico. L'audiogramma ha due assi:

  • sull'asse verticale si leggono il volume e l'intensità dei toni (in decibel);
  • sull'asse orizzontale troveremo i toni più bassi.

Proprio sull'asse delle ordinate, quello verticale, viene indicata la perdita uditiva espressa in decibel (dB). In alto viene indicata la perfezione uditiva, cioè suoni di intensità di 0 dB; al di sotto, le varie perdite di udito. Sull'asse delle ascisse, quella orizzontale, sono riportate le varie frequenze.  Le frequenze più utilizzate per l'esame sono 125 – 250 – 500 – 1000 – 2000 – 3000 – 4000 – 8000 Hz e rappresentano le principali frequenze percebili dall'essere umano.

Esame audiometrico vocale

L'esame audiometrico vocale ha l'obiettivo di valutare la capacità di comprensione delle parole da parte del paziente a una determinata intensità di suono. Si tratta di un esame adatto a tutti, adulti e bambini, e non è invasivo. L'esame, che ha una durata di circa 15 minuti, si svolge in una cabina silente: il paziente indosserà delle cuffie per ascoltare parole a intensità diversa; l'attività richiesta al paziente è ripetere al medico o al tecnico audiometrista la parola ascoltata. I risultati di questo test, così, come per l'esame audiometrico tonale, vengono riportati all’interno di un grafico, l'audiogramma vocale.

Test audiometrico vocale e audiogramma

Durante l'esame il paziente deve ripetere il messaggio a viva voce; di solito vengono presentati circa 10 messaggi e l’esaminatore valuta in percentuale le risposte corrette per ogni serie ed è proprio questa percentuale ad essere graficata su un apposito audiogramma vocale; la modalità di realizzazione del grafico coincide con quella dell'audiogramma tonale.

Come si legge un esame audiometrico vocale?

La lettura dell'esame audiometrico vocale è simile all'esame tonale: la percentuale delle risposte che l'esaminatore pone al paziente viene resa graficamente su apposito audiogramma diviso in tre parti che corrispondono a tre soglie:

  1. la prima soglia corrisponde a una percentuale di intelleggibilità pari a 0%: in questo caso la parola non viene percepita e compresa come tale, ma come suono generico 
  2. la seconda corrisponde a un livello di comprensione pari al 50%
  3. la terza rappresenta un alto livello di comprensione, pari al 100% dei messaggi.

Una linea unisce le tre soglie, la cosiddetta "curva di articolazione", che di solito ha una forma a S italica per il soggetto normale. Le risposte poi vengono valutate calcolando quanto la soglia di percezione si allontana dalla soglia del 100%.

Quando bisognerebbe fare un test dell'udito?

Nel caso in cui ci si renda conto di avere un abbassamento di udito, anche lieve, è altamente consigliato fare un esame audiometrico tonale e vocale. Anche nel caso di acufeni la cui causa sia ignota, è importante eseguirlo. In questo modo lo specialista rileverà la sensibilità del paziente alle diverse frequenze, riuscendo a strutturare poi una soluzione uditiva mirata.

Rimandare il test o sottovalutarlo potrebbe fare la differenza nel caso di perdita di udito: non sono infatti soltanto gli anziani i soggetti interessati dall'ipoacusia, ma anche le persone più giovani, persino i bambini, e la perdita di udito in tenera età può determinare problemi di sviluppo del linguaggio e dell'apprendimento. Scegli un centro Amplifon, scegli l'eccellenza per i problemi di udito. Sentire meglio è sentirsi meglio.

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