L'udito: come funziona, ipoacusia e test audiometrico

L’udito, il primo dei 5 sensi a formarsi, è il prodotto di un complesso sistema deputato alla trasformazione dello stimolo acustico in sensazione uditiva. All’apparato uditivo spetta il compito di prelevare il segnale sonoro dall’ambiente esterno e di trasformarlo da meccanico in elettrico per consegnarlo alle vie uditive ascendenti. 

Esso è solitamente suddiviso in 3 parti:

L’orecchio esterno corrisponde al padiglione auricolare che seleziona, raccoglie ed orienta le onde sonore verso l’interno, svolgendo anche una funzione di protezione dell’orecchio medio.

L’orecchio medio è costituito dalla membrana timpanica, comunemente definita timpano e dalla cassa timpanica. Il timpano ha il compito di captare, amplificare e trasmettere l’energia acustica all’orecchio interno.

L’orecchio interno è costituito da una serie di cavità scavate nell’osso temporale in cui alloggia la coclea, componente essenziale a livello acustico poiché elabora l’energia uditiva trasformandola in impulsi biolettrici da inviare al cervello.

Il calo dell’udito

Il calo dell’udito, tecnicamente definito ipoacusia, è una variazione della capacità di percezione o elaborazione degli stimoli sonori. Esso si manifesta attraverso la ridotta percezione di alcuni suoni, determinata dalla mancata o ridotta ricezione di specifiche frequenze.
Diffusa a tutte le età, l’ipoacusia si presenta con maggiore frequenza nelle persone anziane a causa di un naturale invecchiamento dell’apparato uditivo: più del 40% delle persone tra 60-69 anni di età presenta una forma significativa di ipoacusia e l’incidenza aumenta fino al 90% dopo gli 80 anni.

Cervello e suoni

Sentire bene è sinonimo di vivere bene.
Il corretto funzionamento dell’apparato uditivo si ripercuote positivamente anche a livello cognitivo: esiste, infatti, una diretta correlazione fra ipoacusia e capacità del cervello di elaborare informazioni e richiamare alla mente ricordi.
La condizione più critica, sebbene sottostimata, è legata all’insorgere di disturbi cognitivi strettamente connessi all’ipoacusia. Il calo uditivo determina, infatti, la riallocazione di risorse del cervello verso il processo d’ascolto, sottraendole ad altre funzioni cognitive. Ciò determinerebbe l’insorgere precoce di forme di demenza.

 abbassamento-e-calo-uditivo

Il calo uditivo

Cause e sintomi del calo dell'udito. Fai il test dell'udito online e prenota un controllo gratuito.
scopri di più