Ipoacusia alle basse frequenze

Cos'è, cause, sintomi e trattamento

Cos'è la perdita dell'udito alle basse frequenze?

La perdita dell’udito alle basse frequenze – tecnicamente ipoacusia alle basse frequenze – riguarda l’incapacità di percepire i suoni più gravi. Questo disturbo compromette o impedisce di percepire determinati suoni, ad esempio i tuoni in lontananza, alcune voci maschili, le note suonate da un contrabbasso o da un trombone e, più in generale, tutti quei suoni con frequenza inferiore a 500 Hertz (Hz). Purtroppo, non è sempre facile diagnosticare il disturbo all’inizio dell’insorgenza dei sintomi.

Questa perdita uditiva è diversa dalle altre?

L’ipoacusia alle basse frequenze compromette la capacità di ascoltare i rumori e i suoni classificati comebassi”. Interessa, quindi, solo uno specifico spettro di frequenza del suono. Normalmente, classifichiamo l’altezza di un suono con quattro categorie, a seconda della loro frequenza:

  • Bassi (20-200 Hz),
  • Medio-bassi (200-1000 Hz),
  • Medio-alti (1000-5000 Hz)
  • Alti (5000-20000 Hz).

A seconda del disturbo che si sviluppa, si ha difficoltà a sentire diverse altezze dei suoni. Ad esempio, nel caso dell’ipoacusia alle alte frequenze, si perde la capacità di sentire il cinguettio degli uccelli, le voci femminili o dei bambini. In generale, più l’ipoacusia è grave, più si hanno difficoltà a sentire i suoni che si avvicinano alle frequenze medie.

Frequenza nella popolazione

Secondo la stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le persone che soffrono di un qualche tipo di ipoacusia sono circa 466 milioni in tutto il mondo e questo numero raddoppierà entro il 2050.

In Italia, il Censis parla di circa 7 milioni di persone affette da ipoacusia, soprattutto tra la popolazione più anziana. Dato il fenomeno di invecchiamento della popolazione che interessa in nostro paese, il numero di persone sorde è in costante aumento dal 2012, con un’incidenza maggiore nella popolazione maschile.

Cause dell'ipoacusia alle basse frequenze

La perdita dell’udito alle basse frequenze può essere dovuta a un’ipoacusia trasmissiva,  neurosensoriale o a entrambe. Nel primo caso, la causa è da ricercarsi nelle malformazioni o danni del padiglione auricolare, del timpano o della catena degli ossicini dell’orecchio, come nel caso dell'otosclerosi. Cause più frequenti sono:

Nel caso dell’ipoacusia neurosensoriale, si tratta di danni alle cellule ciliate all’interno della coclea oppure alle vie nervose del sistema uditivo. Questo tipo di ipoacusia è generalmente più grave e può essere causata da malattie congenite, traumi acustici o patologie come la sindrome di Menière. L'ipoacusia neuroensotiale è più frequente tra la popolazione anziana (presbiacusia), dove uno o più fattori sopra elencati, insieme alla normale degenerazione del sistema uditivo legata al progredire dell'età, concorrono a determinare la gravità della perdita uditiva. Nelle sordità miste, il danno interessa sia l'orecchio esterno o medio (timpano e catena degli ossicini) sia l'orecchio interno (cellule acustiche e vie uditive centrali).

Fattori comuni dell'ipoacusia a basse frequenze

Negli esempi di patologie sopra citate, l’ipoacusia alle basse frequenze non è il sintomo esclusivo infatti, spesso è associata ad altri disturbi e varia per gravità, reversibilità e tempo d'insorgenza. Se, ad esempio, la perdita dell’udito alle basse frequenze è dovuta alla sindrome di Wolfram (endocrinopatia genetica rara, caratterizzata da diabete, sordità neurosensoriale, atrofia ottica bilaterale e sintomi neurologici), la perdita dell’udito si manifesta normalmente entro la prima decade di vita, è progressiva e irreversibile e anticipa l’esordio della malattia vera e propria, che avviene nell’età adulta.

Nel caso della Malattia di Ménière, che invece colpisce specificatamente l’orecchio interno, la perdita dell’udito alle basse frequenze è un sintomo fluttuante. Significa, quindi, che insorge e poi sparisce in maniera episodica ma, con il tempo, porta a un progressivo deterioramento della capacità uditiva.

In alcune malattie come la displasia di Mondini (malformazione in cui la coclea è incompleta), l’ipoacusia si manifesta già alla nascita. La perdita dell’udito può essere fin da subito grave o progredire con il tempo ma, in ogni caso, è irreversibile.

L’ipoacusia improvvisa, non ha una tipica età di insorgenza, dato che le cause non sono individuabili con precisione. La perdita dell’udito, che interessa quasi sempre un solo orecchio, può avvenire immediatamente o sviluparsi nell'arco di 24-72 ore. Traumi cranici,  fenomeni vascolari, infezioni virali sono gli eventi più frequenti. Nel 50-70% dei casi, il recupero, dopo tempestivo e adeguato trattamento farmacologico, è totale.

Ipoacusia neurosensoriale alle basse frequenze

In generale, i casi di ipoacusia neurosensoriale sono i più gravi e irreversibili, perché dovuti a danni di cellule e tessuti dell’orecchio interno, in particolare della coclea. Ed è proprio il lavoro della coclea che permette di tradurre le vibrazioni delle onde sonore in segnali nervosi perchè il nostro cervello le possa "tradurre" in parole, musica o rumore. In ogni caso, la diagnosi precoce può aiutare a trovare terapie e soluzioni efficaci per l'ipoacusia, per i sintomi che a essa si possono associare e per le malattie che causano la sordità.

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Sintomi dell'ipoacusia alle basse frequenze

I sintomi dell’ipoacusia alle basse frequenze non sono sempre facili da individuare perché, nelle forme più lievi e progressive, permettono a chi ne soffre di condurre conversazioni e sentire sufficientemente i suoni dell’ambiente circostante. Ecco alcuni aspetti da monitorare se si sospetta di avere problemi a sentire i suoni a bassa frequenza.

Difficoltà a seguire le conversazioni

Seguire con attenzione le conversazioni richiede più fatica del normale, specialmente se si è in gruppo e in ambienti dove il rumore di fondo è molto presente. 

Conversazioni telefoniche poco chiare

Al telefono si conversa in maniera poco fluida. Si ha difficoltà a distinguere le parole, soprattutto se sono presenti rumori di fondo e disturbi della linea anche lievi e si chiede diverse volte all’interlocutore di ripetere ciò che ha detto.

Difficoltà a sentire suoni a bassa frequenza

Le voci maschili e i suoni gravi in generale risultano confusi e difficili da distinguere e interpretare.

Acufene

Un sintomo che potrebbe accompagnare la perdita dell’udito sulle basse frequenze è l’acufene cioè un fischio, fruscio o ronzio che si percepisce in uno o entrambe le orecchio, in assenza di suoni esterni che lo generano. L’insorgenza dell’acufene è frequente in patologie come la Malattia di Ménière e l'otosclerosi

Diagnosi dell'ipoacusia alle basse frequenze

Per una diagnosi di ipoacusia in generale e alle basse frequenze in particolare è necessario sottoporsi a un test uditivo condotto da un professionista abilitato. L'esame audiometrico, sicuro e indolore, serve a stabilire la capacità di percepire i suoni a diverse frequenze e differenti intensità in entrambe le orecchie. Le risposte saranno trascritte su un grafico che rappresenta la soglia minima di udibilità della persona che si sottopone al test. In presenza di ipoacusia è sempre consigliabile effettuare ulteriori controlli per stabilire la causa della perdita uditiva e degli eventuali sintomi a essa associati.

Test dell'udito gratuito presso Amplifon

Con Amplifon è possibile richiedere un controllo dell’udito gratuito, consigliato già a partire dai 30 anni per una diagnosi precoce di eventuali problemi uditivi.

È possibile cominciare dal test uditivo online per un primissimo controllo, puramente indicativo. Per l'esame audiometrico gratuito in presenza, basta prenotarsi direttamente sul sito e compilare il form con i propri dati e disponibilità di giorni e orario, prendendo appuntamento nel centro Amplifon più vicino a casa

Il test audiometrico consta di pochi minuti ed è semplice, efficace e non invasivo: si svolge in una sala insonorizzata, si indossano delle cuffie da cui si ascoltano dei suoni puri e si deve solo alzare la mano non appena si cominciano a percepire i suoni.

Trattamento dell'ipoacusia a basse frequenze

Per trattare efficacemente l'ipoacusia a basse frequenze, bisogna conoscerne con sicurezza le cause. Mentre le ipoacusie trasmissive sono spesso curabili con trattamenti farmacologici o interventi chirurgici che, in molti casi, ripristinano quasi totalmente la capacità uditiva, le ipoacusie neurosensoriali, molto spesso causano dei problemi che richiedono un trattamento farmacologico solo nella fase acuta. Nel lungo periodo, il trattamento più efficace consiste nell’utilizzo degli apparecchi acustici.

Apparecchi acustici Amplifon

Gli apparecchi acustici Amplifon più moderni utilizzano una tecnologia che riesce a integrare e migliorare la percezione uditiva delle frequenze mancanti e, in più, filtrano i rumori di fondo e il rumore rendendo i suoni più nitidi. Il trattamento con protesi, nei casi di perdita dell'udito alle basse frequenze, riesce a restituire un’alta qualità sonora con netto miglioramento della qualità di vita delle persone ipoacusiche.

Consultazione gratuita con un audioprotesista

Nei centri Amplifon è possibile ottenere una visita gratuita con un audioprotesista esperto, sia se si è già in possesso di una diagnosi di ipoacusia alle basse frequenze, sia per un primo accertamento. Per molte persone, una parziale perdita dell’udito significa una grave riduzione della qualità della vita: un audioprotesista esperto sa consigliare la soluzione migliore per risolvere efficacemente il problema uditivo e andare incontro alle esigenze di ascolto personali. Ottenere un consulto è gratuito, basta prenotare un appuntamento presso un centro Amplifon

Prova gratuita degli apparecchi acustici

L'apparecchio acustico è, a tutti gli effetti, una dispositivo che deve sostiituire un senso quale quello dell'udito che è fondamentale per vivere al meglio la propria vita e le relazioni sociali. Per questo è importante che l'apparecchio acustico sia altamente personalizzato e adattato alle singole esigenze di chi lo utilizza. Da Amplifon, l’apparecchio acustico è in prova gratuita per i primi trenta giorni, il che consente a chi lo utilizza, di avere il tempo necessario a constatare personalmente il grande beneficio che si può ricevere.

Quando consultare un medico?

L’ipoacusia alle basse frequenze è meno comune di quella alle alte frequenze, per questo è importante monitorare con attenzione i sintomi, anche se non sembrano preoccupanti. In ogni caso, è sempre meglio rivolgersi ad un medico specialista per una diagnosi corretta. Se seguire una conversazione, soprattutto in presenza di rumore di fondo, diventa difficile, allora è il momento giusto di chiedere l’aiuto di un esperto.

Altre domande? Vieni a trovarci in un centro Amplifon

Prenota un appuntamento e vieni a trovarci presso uno dei nostri centri Amplifon, i nostri audioprotesisti saranno pronti a rispondere a qualunque tua curiosità sul mondo dell'udito e a mostrarti la nostra gamma di apparecchi acustici Amplifon.

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