La perdita dell’udito ormai non è più un fenomeno legato solo all’età. Anche i giovani ne sono colpiti sempre più spesso, sia per cause genetiche che per l’esposizione a rumori forti o per malattie. L’efficacia dei moderni apparecchi acustici come valido supporto nella vita quotidiana è dimostrata dall’esempio del trentaduenne Santiago E., che dal 2024 utilizza apparecchi acustici Amplifon.
Gli apparecchi acustici hanno cambiato la vita di Santiago E. sotto molti aspetti: «Nella mia famiglia la perdita dell’udito è ereditaria. Io sono quello con la perdita più grave», racconta il 32. Grazie agli apparecchi acustici modello Audéo Lumity di Phonak, può finalmente godersi appieno la sua grande passione: la musica classica.
Oggi va ai concerti con un entusiasmo tutto nuovo e anche le conversazioni con amici e colleghi riesce di nuovo a conversaresenza difficoltà. «Ho preso molto presto l’abitudine di interpretare le espressioni facciali e leggere il labiale. In famiglia lo abbiamo imparato prima ancora del linguaggio dei segni». Nonostante ciò, in passato, si ritrovava spesso a dover chiedere alle persone di ripetere ciò che avevano detto, perché non aveva capito. Ora è tornato a sentire chiaramente. «È stato un grande cambiamento per me», ricorda.
Santiago E. non ha mai avuto riserve o dubbi sull’utilizzo degli apparecchi acustici. All’inizio, però, il prezzo era un problema: da studente con un reddito limitato, semplicemente non poteva permetterseli. Solo grazie al sostegno finanziario dell’assicurazione per l’invalidità (AI) ha potuto accedere a un apparecchio acustico. «Le pratiche amministrative per ottenere il sostegno dell’AI non sono state un problema», racconta Santiago E. Ha potuto acquistare i suoi primi apparecchi acustici circa un anno fa: una vera svolta nella sua vita quotidiana.
«Oggi, quando parlo con più persone contemporaneamente, le capisco molto meglio. Riesco anche a sentire dalla cucina cosa si dice in soggiorno: funziona perfettamente. L’unica situazione in cui ho difficoltà è quando ci sono bambini che urlano, con tante voci insieme; in quel caso devo allontanarmi un po’. Ma per il resto è perfetto, anche al lavoro e nelle conversazioni con i colleghi. In più, ho iniziato ad ascoltare musica direttamente dagli apparecchi».
Prima di scegliere Audéo Lumity di Phonak, Santiago E. ha testato diversi apparecchi acustici per capire quali fossero davvero adattiall’uso quotidiano. Uno degli aspetti più importanti per lui era la resistenza all’umidità. «Nel lavoro che faccio mi capita di sudare», spiega. «Audéo Lumity è progettato proprio per questo: è impermeabile e resistente al sudore».
Un altro fattore decisivo nella scelta è stata la possibilità di rispondere alle telefonate direttamente tramite l’apparecchio. «Così sento la persona come se fosse seduta davanti a me», commenta Santiago E. con soddisfazione. «Prima dovevo sempre chiedere di scrivermi un’e-mail», aggiunge. Gli apparecchi acustici lo hanno convinto anche per quanto riguarda comfort e qualità del suono. Li indossa tutti i giorni, da quando si alza fino a quando va a dormire, togliendoli solo per fare la doccia.
Santiago E. è convinto che la scelta dell’apparecchio più adatto dipenda molto dallo stile di vita di chi lo usa. «Chi ha un ritmo di vita molto dinamico dovrebbe scegliere un apparecchio con varie impostazioni. Per ritmi più tranquilli, forse un apparecchio di base si addice di più». In generale, consiglia a chiunque soffra di perdita dell’udito di provare semplicemente diversi apparecchi acustici per vedere la differenza. «Sono sicuro che la maggior parte delle persone si convincerà già dopo tre giorni», afferma ridendo.
La scelta di Amplifon è stata naturale per Santiago E. «Ho vissuto a Monthey per sette anni e passavo spesso davanti al negozio in Rue des Bourguignons», ricorda. Ma non è stata solo la vicinanza a casa ad aver fatto un’impressione positiva su di lui. Oltre alla consulenza competente e cordiale, apprezza molto anche il rapporto qualità-prezzo: «Sono entusiasta e ho già consigliato Amplifon a un amico con una perdita dell’udito da un solo orecchio».