Manovre ed esercizi per labirintite e vertigini

Ultimo aggiornamento Dec, 20, 2021

Esercizi per le vertigini

Che cosa sono le vertigini? Si tratta di sensazioni di sbandamento e di movimento rotatorio e oscillatorio. A questi disturbi che il paziente avverte da fermo, si associano nausea, vomito e mal di testa, assieme a una sintomatologia più generica come sdoppiamento della vista, aumento della frequenza cardiaca, fiato corto, debolezza e sudorazione profusa. Diverse sono le cause delle vertigini: si va dai problemi all'organo dell'equilibrio e alla cervicale, fino a cause più gravi come emorragie celebrali, ictus e sclerosi multipla.

Tra le vertigini più comuni, trattate con manovre, possiamo annoverare quelle causate dalla cervicale e le vertigini parossistiche posizionali (VPPB); i sintomi di entrambe le tipologie sono molti simili, quello che cambia è la causa all’origine delle vertigini che, nel primo caso, è riconducibile alla cervicale e risolvibile mediante fisioterapia, nel secondo, a problemi connessi all’apparato uditivo risolvibili mediante visita otorinolaringoiatrica.

In particolare, le vertigini originarie dall'organo dell'equilibrio sono causate dalla neurite, condizione che causa l’infiammazione del nervo vestibolare all’interno dell’orecchio, determinando l’invio di errate informazioni al cervello circa l’equilibrio. Questa patologia non va confusa con la labirintite che, oltre all’infiammazione del nervo vestibolare, determina anche l’infiammazione di quello uditivo.

Esistono diverse tipologie di manovre ed esercizi utili ad alleviare le conseguenze dei disturbi: è bene precisare che alcune manovre devono essere eseguite esclusivamente da esperti mentre gli esercizi possono essere liberamente fatti in casa quando consigliati. 

Cosa sono le manovre liberatorie e da chi vengono eseguite?

Per alleviare i sintomi delle vertigini parossistiche posizionali (VPPB), successivamente all'esecuzione delle manovre diagnostiche, gli otorinolaringoiatri possono eseguire sui pazienti le manovre liberatorie come la manovra di Epley, Semont: vediamole nel dettaglio.

Manovra di Epley

Tale manovra viene utilizzata per trattare una specifica tipologia di vertigine, la Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (BPPV) causata da un problema all’apparato uditivo. 

Consiste nel praticare nel paziente una serie di movimenti (rotazioni della testa del paziente) che permettano il riposizionamento dei cristalli nell’orecchio, limitando i capogiri e la nausea. Viene eseguita esclusivamente dal medico con specialità in otorinolaringoiatria. 

Manovra di Semont

La manovra di Semont è una pratica molto semplice e consiste nell’eseguire una serie di movimenti liberatori sul paziente. In particolare, viene fatto spostare rapidamente il paziente dalla posizione di sdraiato da un lato a quella di sdraiato sull’altro lato. In questo modo avverrà il riposizionamento degli otoliti, cioè i minuscoli cristalli di calcio che, spostandosi in zone dell'organo dell'equilibrio a cui non appartengono, creano messaggi sbagliati al cervello, determinando le vertigini. Anche questa manovra viene utilizzata per la Vertigine Posizionale Parossistica Benigna (BPPV) e viene eseguita, esclusivamente, da personale esperto.

Esercizi da fare in casa per vertigini e labirintite

Oltre alle manovre liberatorie, per avversare i disturbi generati da vertigini e labirintiti, è possibile svolgere in autonomia alcuni esercizi a casa, quando consigliati dallo specialista di riferimento, come la manovra di Foster e gli esercizi di Brandt Daroff.  Così come le manovre, anche gli esercizi permettono ai cristalli di calcio (canaliti) dislocati in altre zone, di tornare nell’orecchio interno, ponendo fine ai disturbi.

Manovra di Foster

La manovra di Foster rappresenta uno degli esercizi più facili da eseguire a casa e consiste nell’inginocchiarsi su una superficie con le mani sul pavimento, muovendo la testa su e giù fino a quando non si saranno attenutati i disturbi. Il soggetto porterà poi la tesa fino alle ginocchia e la ruoterà fino a 45 gradi, prima da un lato, poi dall’altro; questa posizione andrà tenuta per 30 secondi circa. Ripetere questa manovra per almeno 2 o 3 volte con intervalli di 15 minuti tra uno e l’altro esercizio, aiuterà il paziente a stare meglio.

Esercizi di Brandt Daroff

Anche gli esercizi di Brandt Daroff sono facili da fare a casa: il paziente si siede sul letto e si sdraia sul fianco con la testa verso l‘alto, a 45 gradi rispetto al materasso e rimane in questa posizione per 30 secondi o fino alla scomparsa dei disturbi. A questo punto, si potrà ripetere un’altra volta l’esercizio: nelle fasi acute della malattia, gli esperti raccomandano di eseguirne 5 serie, almeno 3 volte al giorno e per due settimane consecutive. 

Manovre di Epley e Semont: si possono fare da soli in casa?

È importante ricordare che, a differenza degli esercizi (manovra di Foster e gli esercizi di Brandt Daroff), le manovre liberatorie (manovra di Eply e Semont) devono essere eseguite da un esperto che assista il paziente durante tutta la durata della pratica; al contrario, gli esercizi possono essere svolti a casa dai pazienti in seguito alle indicazioni dell’operatore.

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