Apparecchi acustici e amplificatori di suono

Le differenze tra apparecchi acustici e amplificatori di suono
Ultimo aggiornamento Sep, 11, 2018

Sempre più di frequente si sente parlare di amplificatori di suono. Ma quali sono le differenze rispetto agli apparecchi acustici veri e propri?

La differenza tra amplificatori di suono e apparecchi acustici risiede nella natura dell’aiuto che questi dispositivi sono in grado di fornire all’udito di chi li utilizza e dalla presenza di una figura sanitaria che si occupa nello specifico di accompagnare la persona durante tutto il percorso di riabilitazione dell’udito. Per poter risolvere le difficoltà quotidiane legate all’ipoacusia e identificare una soluzione in grado di fornire il giusto supporto, è necessario tenere in considerazione diversi aspetti:

  • Stile di vita, abitudini quotidiane, vita familiare, lavorativa e sociale, interessi della persona che soffre di ipoacusia. 
  • L’udito è quasi come un’impronta digitale, è unico e personale così come sono uniche le nostre impronte digitali e il nostro DNA. Esiste una varietà di suoni pressoché infinita che ognuno sente e avverte in un proprio modo, differente da come gli altri possono avvertirli. In questo senso, anche il risultato del test dell’udito sarà sempre differente per ogni singola persona.

Da qui la prima differenza tra apparecchi acustici e amplificatori di suono: la tecnologia presente all’interno degli apparecchi acustici permette loro di essere personalizzati sulla base dei test dell’udito effettuati, dello stile di vita della persona alla quale sono applicati e delle sue specifiche esigenze, amplificando solo ciò che la persona ha bisogno di sentire meglio. Sono inoltre utilizzabili continuativamente lungo l’intero arco della giornata.

Viceversa, gli amplificatori di suono sono dispositivi di serie preimpostati e pronti all’uso, che amplificano tutti i suoni allo stesso modo e nella stessa misura; sono destinati a un utilizzo non continuativo (cioè non superiore a 60 minuti consecutivi).

La seconda differenza tra apparecchi acustici e amplificatori di suono riguarda l’obbligatorietà della prestazione sanitaria dell’audioprotesista, un esperto in possesso di laurea triennale in Tecniche Audioprotesiche o di un titolo di studio equivalente. Grazie alle competenze tecnologiche, audiologiche e relazionali acquisite durante la sua formazione, l’audioprotesista è in grado di fornire una consulenza volta a consigliare la tipologia di apparecchi acustici corretta e a personalizzare la soluzione acustica per assicurare il raggiungimento del risultato, accompagnando la persona lungo tutto il percorso audioprotesico.

La normativa italiana prevede infatti che gli apparecchi acustici possano essere applicati unicamente dall’audioprotesista, che agisce dietro prescrizione del medico. Al contrario gli amplificatori di suono, essendo dispositivi di serie preimpostati e non regolabili, sono venduti senza alcuna personalizzazione e senza l’assistenza dell’audioprotesista.

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