Manovra di Valsalva: la manovra per stappare le orecchie

Che effetti ha sull'orecchio?
Ultimo aggiornamento Feb, 15, 2022

Che cos'è la manovra di Valsalva?

La manovra di Valsalva consiste in un’inspirazione relativamente profonda seguita da un’espirazione forzata a glottide chiusa della durata di 10 secondi. Già usata dagli arabi nel XI secolo, verrà poi portata in Italia dal medico il cui nome sarà legato per sempre alla manovra, il dottore Antonio Maria Valsalva, un medico italiano vissuto tra il 1600 e il 1700.

Come influisce la Valsalva sul nostro orecchio?

La manovra di Valsalva viene utilizzata per normalizzare la pressione dell'orecchio medio ma è necessario essere cauti: infatti, c'è il rischio di danni uditivi dovuti alla sovrapressurizzazione dell'orecchio medio.

Manovra di Valsalva: quando è necessaria?

Utilizzata dalla gestione del singhiozzo fino a strumento per contrastare la tachicardia, la manovra di Valsalva è usata anche per normalizzare la pressione nell'orecchio medio.  

Per equalizzare la pressione nell'orecchio

La manovra è utile quando si verifica un rapido aumento della pressione, come avviene durante le immersioni (nella fase della discesa) o in aereo. In questi casi, la pressione tiene chiuse le trombe di Eustachio e impedisce la normalizzazione della pressione attraverso il timpano.

Per evitare queste conseguenze, la deglutizione ripetuta permette all’orecchio di normalizzare la pressione mediante le tube di Eustachio.

Per le palpitazioni

La manovra è utile in caso di tachicardia: attraverso un'iniziale fase di compressione intratoracica, si assiste poi a un rilascio e a un recupero che permette di diminuire la frequenza del cuore alterata.

Manovra di Valsalva: come deve essere eseguita

Per effettuarla, basta seguire queste azioni:

  1. inspirare profondamente,
  2. tappare il naso con le dita
  3. compiere un'espirazione forzata a bocca chiusa; contemporaneamente è necessario contrarre i muscoli dell'addome.

Seguendo queste indicazioni aumenterà la pressione all'interno del petto e della pancia.

I vantaggi della manovra di Valsalva

La tecnica permette in poco tempo di alleviare la pressione all'interno dell'orecchio, attraverso l'apertura delle tube di Eustachio.

La manovra di Valsalva è pericolosa?

Non si devono sottovalutare i rischi: il continuo impiego della manovra di Valsalva può portare all’insorgenza di:

  • problemi posturali,
  • rigidità muscolari,
  • problemi di respirazione,
  • problemi di pressione del sistema sanguigno,
  • problemi di pressione intra-cranica.

Inoltre, la sovrapressurizzazione dell'orecchio rischia di arrecare seri danni all'apparato uditivo.

Alternative alla manovra di Valsalva

In alternativa alla Manovra di Valsalva, si può eseguire la manovra Frenzel (o Manovra di Marcante-Odaglia), tecnica di compensazione usata soprattutto in subacquea: si esegue sfruttando la chiusura delle vie respiratorie inferiori e superiori così da non sollecitare i polmoni.

In particolare, è necessario spingere la lingua verso la gola e attuare un movimento simile alla deglutizione; subito dopo, spingere la lingua verso l’alto, verso il palato molle, per esercitare una spinta verso l’orecchio medio. Mentre le vie respiratorie inferiori si chiudono con la lingua, le vie aeree superiori devono essere chiuse tappando il naso. Nel caso in cui non sia possibile alleviare la pressione dell'orecchio con queste manovre, è consigliabile consultare un medico.

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