11 aprile 2016
Categoria

AmpliNews

Nuovo, di facile consultazione e di piacevole lettura: diamo il benvenuto ad AmpliNews, il nuovo magazine Amplifon! Qui trovate tanti approfondimenti specialistici sull'udito resi accessibili a tutti e molti consigli su benessere, lifestyle e tempo libero.

 

11 aprile 2016
Categoria
SCOPRI DI PIU'
Indietro

Sordità congenita, come affrontare il calo uditivo genetico

 Sordita congenita calo uditivo genetico
08 giugno 2016
Categoria Udito e Ipoacusia

Sordità congenita, come affrontare il calo uditivo genetico

Conoscere la sordità congenita per affrontarla al meglio.

La sordità congenita è una forma ereditaria di sordità infantile le cui origini genetiche sono ancora oscure. Essa interessa uno-due bambini su circa mille nascite, manifestandosi in modo diverso a seconda del grado, da lieve a profonda, e del tipo: trasmissiva, se si caratterizza per un’alterazione del trasferimento meccanico del suono, o neurosensoriale, quando ad essere interessate sono le vie nervose. Talvolta le sue cause sono riconducibili ad un gruppo di agenti infettivi, meglio conosciuto come complesso Torch (toxoplasmosi, rosolia, citomegalovirus, herpes virus) contratti dalla madre durante la gravidanza. Spesso, anche una diminuzione del livello di ossigeno durante il parto può sfociare in una sordità congenita.

Lo screening neonatale, conoscere ed affrontare la sordità congenita

La diagnosi precoce di un’eventuale sordità congenita consente di intervenire tempestivamente, con soluzioni acustiche personalizzate, in una fase in cui il cervello è perfettamente in grado di apprendere il linguaggio. La valutazione delle otoemissioni è l’esame su cui si fonda lo screening neonatale. Grazie all’utilizzo di un piccolo apparecchio, dotato di un microfono sonda, si registrano i suoni generati dalla coclea in risposta agli stimoli sonori esterni. Se tale valutazione dovesse rilevare una probabile sordità congenita, sarà opportuno procedere con l’esame audiometrico comportamentale, fondato sull’interattività che il piccolo manifesta nei confronti degli oggetti che lo circondano. Esso valuta se gli stimoli sonori, prodotti da un apposito apparecchio audiometrico, sono in grado di provocare una risposta da parte del bambino sotto forma di movimenti o riflessi, quali il pianto o il risveglio.

Le soluzioni acustiche per neonati e bambini

In caso di sordità congenita, già tra i 4 e i 12 mesi è possibile favorire il recupero della capacità d’ascolto del piccolo attraverso l’utilizzo di apposite soluzioni acustiche, o il ricorso a tecnologie a stimolazione elettrica, quali l’impianto cocleare. In questi casiè sempre  necessaria  la  terapia logopedica,che accompagna ed imposta l’apprendimento del linguaggio. 

08 giugno 2016

Test dell'udito online

Metti alla prova il tuo udito! Di seguito ti proponiamo un semplice e veloce test online puramente indicativo. Controllare la qualità dell'udito è un gesto di prevenzione importante per il benessere completo!

FAI IL TEST