Ipoacusia nell’uomo e nella donna: quali differenze?

Ultimo aggiornamento Oct, 15, 2021

L’udito femminile è diverso da quello maschile. Recenti studi confermano che le donne hanno una capacità di ascolto migliore di quella degli uomini e riescono a preservarla per più tempo. Vediamo quali sono le principali differenze tra i due sessi e perché l’ipoacusia colpisce in misura maggiore gli uomini.

Una questione di frequenze e ormoni

Secondo gli esperti, le donne hanno geneticamente un udito più fine e una soglia uditiva superiore (fino a circa 1.000 Hertz) rispetto a quella degli uomini.
Questa “capacità di ascolto” che contraddistingue il sesso femminile e che si mantiene intatta più a lungo rispetto al sesso maschile spiegherebbe anche perché le donne, rispetto agli uomini, sono più scaltre in termini di apprendimento e doti linguistiche. Gli studi in materia hanno dimostrato che l’udito femminile si preserva più a lungo anche grazie all’azione protettiva che gli estrogeni esercitano sull’apparato uditivo.

L’ipoacusia degenerativa: problema genetico e sociale prevalentemente maschile

L’ipoacusia collegata all’età e al declino cognitivo colpisce, in Italia e nel mondo, un numero maggiore di uomini. Il dato è risultato da un’analisi effettuata dai ricercatori su persone di sesso diverso ma nate con doti uditive molto simili. I risultati della ricerca hanno evidenziato che:

  • gli uomini sono più portati a sviluppare problemi di salute quali ipertensione e malattie cardiovascolari che influiscono negativamente sulla qualità dell’udito;
  •  nel corso della vita gli uomini sono esposti in misura maggiore rispetto alle donne a rumori dannosi per la salute uditiva, soprattutto per motivi di lavoro. Questo aspetto gioca un ruolo centrale nello sviluppo di ipoacusia neurodegenerativa;
  • come accennavamo poco fa, gli estrogeni femminili hanno la capacità di proteggere l’apparato uditivo fino al raggiungimento della menopausa, rallentando gli effetti dell’invecchiamento su di esso.

La reazione psicologica all’ipoacusia nell’uomo e nella donna

Gli uomini che soffrono di ipoacusia fanno più fatica, rispetto alle donne, ad ammettere di aver bisogno di indossare un apparecchio acustico. Dal punto di vista psicologico, infatti, gli uomini sono portati a pensare che il dispositivo li faccia apparire deboli e bisognosi di aiuto, meno forti rispetto a come si sentivano prima di scoprire il problema uditivo.
Nelle donne, al contrario, i sondaggi hanno dimostrato che indossare l’apparecchio acustico non lede in alcun modo l’autostima e anzi la condizione viene accettata con maggiore facilità perché considerata una soluzione per restare autonome e autosufficienti più a lungo.

Preservare la salute uditiva, consigli validi per entrambi i sessi

Indipendentemente dalle differenze genetiche e sociali cui sono soggetti uomini e donne in termini di udito, è importante per entrambi i sessi rispettare alcune buone abitudini per preservare la salute dell’apparato uditivo. Tra queste:

  • evitare i rumori molto forti o proteggersi con appositi dispositivi per le orecchie;
  • portare avanti uno stile di vita sano ed equilibrato che consente di restare in forma sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Il declino cognitivo, infatti, è strettamente connesso allo sviluppo di ipoacusia;
  • fare prevenzione attraverso regolari check-up dell’udito per verificare lo stato di salute delle proprie orecchie e diagnosticare per tempo un problema di udito che può essere efficacemente trattato mediante l’ausilio dell’apparecchio acustico.
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