11 aprile 2016
Categoria

AmpliNews

Nuovo, di facile consultazione e di piacevole lettura: diamo il benvenuto ad AmpliNews, il nuovo magazine Amplifon! Qui trovate tanti approfondimenti specialistici sull'udito resi accessibili a tutti e molti consigli su benessere, lifestyle e tempo libero.

 

11 aprile 2016
Categoria
SCOPRI DI PIU'
Indietro

Perché fischiano le orecchie Cosa significa quando fischiano

 Perché fischiano le orecchie
06 gennaio 2018
Categoria Udito e Ipoacusia

Perché fischiano le orecchie? Cosa significa quando fischiano?

Il fischio alle orecchie è un disturbo dell’udito chiamato anche acufene nel linguaggio medico. Scopriamo insieme le modalità in cui si manifesta, le possibili cause e quali rimedi è possibile adottare. 

Le cause del fischio alle orecchie

Alla maggior parte delle persone è capitato, almeno una volta nella vita, di sentire fischi, sibili, fruscii, ronzii, della durata di pochissimi secondi, senza che vi fosse una sorgente sonora esterna che li produca. Questa sensazione sonora non ha alcun significato patologico ed è espressione di fenomeni bioelettrici o vascolari momentanei che interessano l’orecchio.  Al contrario, quando il suono percepito tende a perdurare nel tempo (giorni, mesi o anni), il fenomeno può essere espressione di un evento patologico di cui è bene cercarne la causa. 
Qualsiasi sensazione sonora percepita in uno o entrambe le orecchie con tempo di percezione superiore alle 24 ore, prende il nome di acufene

A causare un acufene possono essere, ad esempio, un tappo di cerume che ostruendo il condotto uditivo determina un “effetto occlusione”, con percezione dei suoni fisiologici del nostro corpo (movimenti muscolari, mandibolari, vascolari ecc.) detti “somatosound”; tutte le forme di otite in cui, nella maggior parte dei casi, il fischio alle orecchie si protrae fino alla risoluzione del fenomeno infiammatorio; contrazioni muscolari intense mandibolari (bruxismo) dati dallo stress, patologie dell’articolazione temporo-mandibolare o problematiche cervicali.

Gli acufeni persistenti (durata superiore a tre-sei mesi) interessano il 10% circa della popolazione generale, con più frequenza nel sesso maschile e con incidenza che aumenta con il progredire dell’età. Questo tipo di acufeni sono espressione di un fenomeno patologico che ha interessato uno o più punti del sistema uditivo.

Le cause degli acufeni possono essere suddivise in base alla loro origine:

  • Intrinseche --> genetiche, flogistiche, allergiche, otosclerotiche, tumorali
  • Estrinseche --> rumore, traumi, farmaci, droghe, musica ad alto volume, alimentazione 
  • Sconosciute --> probabile espressione di alterazione dei scambi biochimici tra cellule o di fenomeni bioelettrici

Un’ulteriore distinzione deve essere fatta tra acufeni soggettivi e acufeni obiettivi. Questi ultimi rappresentano quei rari casi in cui è possibile evidenziarne o sentirne la sonorità. Sono determinati da vibrazioni trasmesse dalle strutture in continuità con la cassa del timpano. La sorgente di tali vibrazioni può essere un flusso vascolare particolarmente perturbato (aneurismi, angiomi o tumori vascolari), contrazioni tonico-cloniche a carico dei muscoli dell’orecchio medio, alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare o un’abnorme comunicazione con il rinofaringe attraverso la tuba uditiva.

Gli acufeni soggettivi, di gran lunga i più frequenti, sono causati da patologie che determinano alterazioni che possono colpire la periferia uditiva (coclea) o le strutture acustiche centrali (nervo acustico, aree acustiche corticali). 

Nel 90% dei casi gli acufeni sono associati a qualche forma di perdita uditiva, anche di modesta entità o limitata solo ad alcune frequenze. Al contrario, fortunatamente, non tutte le persone con deficit uditivi hanno acufeni. In sintesi, una o più patologie possono colpire l’orecchio, determinare una riduzione della capacità uditiva e far insorgere l’acufene, che è un sintomo espressione di una disfunzione del sistema. Pertanto, al contrario di quanto si pensa, l’acufene non può mai determinare o aggravare una sordità.

I rimedi per il fischio alle orecchie

Poiché gli acufeni possono essere un sintomo di numerose patologie, l’obbiettivo primario della diagnosi è quello di identificare la causa che possa spiegare la presenza del sintomo. Le indagini da effettuare identificano nell’ esame audiometrico tonale il primo momento diagnostico seguito, a parere del medico, da ulteriori indagini ed eventualmente dall’imaging (TC, RM ecc.).

06 gennaio 2018

Test dell'udito online

Metti alla prova il tuo udito! Di seguito ti proponiamo un semplice e veloce test online puramente indicativo. Controllare la qualità dell'udito è un gesto di prevenzione importante per il benessere completo!

FAI IL TEST