Stop alle allergie!

Convivere con le allergie

Come difendersi dai pollini per godere al meglio dell'arrivo della primavera: convivere con le allergie non è una missione impossibile.

Lacrimazione, starnuti, tosse secca, prurito sono i sintomi tipici di un comune malessere di primavera: le allergie causate dai pollini. Durante la stagione in arrivo, la concentrazione aerea dei pollini, microspore prodotte da piante e fiori, raggiunge i livelli massimi annuali; muovendosi in forma di nubi, i pollini si diffondono nell’atmosfera, depositandosi praticamente ovunque.

Una percentuale importante della popolazione italiana, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità si attesterebbe intorno al 20%, tra cui, secondo le stime un milione e mezzo sono bambini e ragazzi, non riesce quindi a beneficiare delle temperature miti e delle maggiori ore di insolazione: due condizioni che rappresentano un invito a trascorrere più tempo all’aria aperta. Come difendersi? Niente paura: nonostante i malesseri, convivere con le allergie primaverili non è una missione impossibile.

Quali piante possono causare allergie?

Le vie respiratorie e le mucose oculari sono messe a dura prova dalle allergie primaverili. Come noto, i principali responsabili sono i pollini nell’aria: proprio per questo conoscere i periodi più a rischio è il primo modo per proteggersi, nel rispetto delle abitudini e dello stile di vita. I calendari pollinici sono uno strumento pratico e di facile lettura; consentono di tenere d’occhio il periodo di fioritura delle piante a cui si è allergici. Ecco le casistiche legate alle manifestazioni allergiche più frequenti:

  • Graminacee, da aprile a giugno;
  • Betullacee, da gennaio a maggio;
  • Cupressacee, da febbraio a marzo;
  • Parietaria, da marzo ad ottobre;
  • Composite, da luglio a settembre;
  • Oleacee, da maggio a giugno

Come proteggersi dalle allergie?

Chi si è già misurato con i disturbi da allergia primaverile conosce alcune buone pratiche da mettere in campo e, se il medico di base o lo specialista lo ha ritenuto opportuno, avrà cura di seguire, prima dell’inizio della stagione pollinica, una terapia per contrastare gli allergeni.

Ci sono poi altri suggerimenti pratici per contrastare o ridurre gli effetti sgradevoli della presenza dei pollini dell’aria: tenerli a mente contribuisce a vivere meglio il periodo del potenziale contagio. A tavola, ad esempio, è preferibile limitare il consumo di fragole e frutti di mare; durante gli spostamenti è raccomandato tenere abbassati i finestrini su tutti i mezzi di trasporto.

La pulizia, personale e domestica, andrebbe intensificata: durante la doccia quotidiana, andrebbero sempre lavati anche capelli, mentre in casa le finestre dovrebbero restare chiuse nelle ore centrali della giornata, quando si registrano i picchi di concentrazione pollinica. Attenzione anche all’igiene dei pavimenti e di tutti gli arredi tessili (come tende, tappeti, moquette, etc), avendo cura di limitare l’uso dell’aspirapolvere, responsabile della diffusione in aria di particelle allergizzanti.

Infine, sono da evitare le gite nelle aree rurali, la permanenza prolungata alle altitudini intermedie (tra 600 e 1000 metri), le uscite nelle giornate secche e ventose o in seguito ad un temporale: i granuli pollinici, spezzati dall’acqua piovana, riescono intatti a penetrare con più facilità nelle vie aree.

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