"Rendiamo la cura dell’udito e delle orecchie una realtà per tutti”: questo è il messaggio scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata Mondiale dell’Udito 2026. Una data importante che apre il mese dedicato al “sentire bene”, un aspetto fondamentale della qualità della vita a qualsiasi età.
Sentire bene non significa solo ascoltare chiaramente la voce degli altri: riguarda la comunicazione quotidiana, la musica, il telefono, la televisione, e la sicurezza nelle attività di tutti i giorni. Ignorare difficoltà uditive può avere conseguenze significative sul benessere generale.
La Giornata Mondiale dell’Udito è stata istituita dall’OMS per promuovere la prevenzione dei deficit uditivi a livello globale. Oggi, circa 466 milioni di persone nel mondo soffrono di ipoacusia che incide sulla vita quotidiana, mentre quasi 1 miliardo presenta qualche forma di perdita uditiva.
In Italia, le stime parlano di circa 7 milioni di persone con calo dell’udito, ma la realtà potrebbe essere ancora più alta. Secondo il Censis, solo 1 italiano su 3 ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi cinque anni, e tra gli over 55 con problemi uditivi, la metà non affronta la situazione.
Le motivazioni principali:
La scienza smentisce queste convinzioni: l’87% di chi utilizza apparecchi acustici segnala un miglioramento significativo della qualità della vita.
L’ipoacusia non influisce solo sulla comunicazione e sulle relazioni sociali: aumenta anche rischi di incidenti e cadute, sia in casa sia all’esterno. Anche una perdita lieve può ridurre l’attenzione, rendendo pericoloso, ad esempio, attraversare la strada senza sentire segnali sonori.
Come sottolinea Roberto Albera, Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria all’Università di Torino:
“L’ipoacusia può favorire l’insorgenza o l’aggravamento di problemi cognitivi. La perdita di cellule della corteccia cerebrale è irreversibile, ma un approccio terapeutico corretto può ridurre gli effetti negativi sul cervello.”
Studi recenti confermano anche la correlazione tra ipoacusia e perdita di equilibrio, aumentando il rischio di cadute e traumi.
Prevenire il calo uditivo è fondamentale. Controlli regolari dell’udito, simili agli esami del sangue o della vista, dovrebbero diventare una routine, soprattutto dopo i 50 anni. Un semplice esame audiometrico, non invasivo e di breve durata, può fare la differenza nella qualità della vita.
L’OMS raccomanda controlli periodici per rilevare precocemente eventuali deficit e intervenire tempestivamente, evitando complicazioni cognitive e sociali.
Amplifon, leader mondiale nella cura dell’udito, offre il protocollo Amplifon 360, una metodologia avanzata e innovativa che misura l’efficienza uditiva considerando stile di vita, abitudini e passioni personali.
Il protocollo è gratuito, brevettato e certificato dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), a conferma della sua affidabilità, e consente agli esperti di proporre soluzioni personalizzate e basate sui dati.
La tecnologia moderna, unita alla consulenza specialistica, rende oggi possibile prevenire, diagnosticare e trattare il calo uditivo con la stessa attenzione riservata alla salute generale.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Udito, è utile ricordare quanto le tecnologie possano supportare la salute uditiva.
L’app “Listen Responsibly” di Amplifon permette di monitorare l’esposizione ai rumori e ricevere avvisi personalizzati quando si superano soglie rischiose per l’udito. Offre inoltre consigli pratici per proteggere le orecchie e migliorare la qualità della vita.
Grazie a strumenti innovativi e consulenze specializzate, Amplifon aiuta ciascuno a preservare l’udito, rendendo la prevenzione una scelta semplice e quotidiana.
In Italia, marzo è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute uditiva, con numerose iniziative promosse da istituzioni, associazioni e aziende del settore. La Giornata Mondiale dell'Udito, celebrata il 3 marzo, rappresenta il cuore delle attività, con eventi di grande rilievo come la Maratona dell'Udito, organizzata da Udito Italia Onlus, che nel 2026 si terrà il 1° e 2 marzo presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma.
L’evento coinvolgerà esperti, rappresentanti delle istituzioni e cittadini in conferenze, workshop e incontri informativi, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della cura dell’udito.
Parallelamente, numerose cliniche e centri specializzati offriranno screening gratuiti, mentre campagne informative online e offline forniranno consigli pratici per la prevenzione dei disturbi uditivi e per il monitoraggio regolare della salute dell’udito.