Autofonia

Sentire la propria voce

Vi sarete accorti che c’è differenza tra il modo in cui sentiamo la nostra voce e quello in cui la sentono gli altri. Questo succede perché quando parliamo il suono esce dalla bocca e risale i lati della nostra faccia, colpendo le orecchie direttamente, facendoci sentire anche le vibrazioni interne all’orecchio e alla testa.

Autofonia: definizione

Si parla di autofonia quando una persona è in grado di percepire nelle orecchie la propria voce troppo forte o con rimbombo. L'autofonia riguarda anche la percezione nelle orecchie di tutti gli altri rumori che provengono dal proprio corpo, come quelli respiratori oppure arteriosi. 

Le principali cause dell'autofonia

Di solito l'autofonia si verifica a causa di malattie dell'orecchio medio, in particolare nel caso di tuba beante. Altre cause possono essere l'occlusione del timpano, l'otite media sierosa, la Tromba di Eustachio aperta o patulosa o la Sindrome di Minor.

La tuba beante

La tuba beante è una malattia della Tromba di Eustachio e indica una alterazione cronica del fisiologico meccanismo di apertura e chiusura, che provoca l'autofonia.

Orecchio bloccato

Quando le orecchie sono bloccate da un apparecchio acustico non ventilato o da un tappo di cerume, si può verificare l'autofonia, poiché la vibrazione del suono si riflette verso il timpano, rimbombando.

Otite media effusiva

L'otite media effusiva, conosciuta anche come otite catarrale, ha come principali sintomi la riduzione della capacità uditiva, l'autofonia, la sensazione di orecchio pieno e acufeni.

Sindrome di Minor (labirintopatia)

L'autofonia può anche essere uno dei sintomi della Sindrome di Minor, una labirintopatia dovuta dalla deiscenza (assente copertura della capsula otica) a carico del canale semicircolare superiore. In questo caso capita che i soggetti affetti sentano il movimento degli occhi o il rumore dei talloni.

Autofonia: un segno di perdita dell'udito?

L'autofonia non è necessariamente un segnale di perdita dell'udito; può diventarlo se non si indagano con uno specialista le cause, che generalmente risiedono in malattie dell'orecchio medio e che se non curate possono portare a ipoacusia.

Come trattare l'autofonia

L'autofonia può essere trattata in diversi modi, a seconda della gravità con cui si manifesta. I trattamenti meno invasivi vengono applicati quando il paziente lamenta una sintomatologia lieve e consistono in alcuni pratici consigli e azioni da eseguire durante la giornata: 

  • evitare decongestionanti nasali
  • assumere molta acqua
  • assunzione di farmaci a base di acido cloridrico o clorobutanolo 

L'autofonia può però anche manifestarsi nel paziente in forma grave, spesso anche con un decorso degenerativo. I trattamenti cosigliati in questo caso sono di natura più invasiva e possono poi trovare una soluzione definitiva nella chirurgia.

L'autofonia può scomparire?

Quando un paziente manifesta sintomi riconducibili alle caretteristiche precedentemente elencate si può parlare di autofonia. E' tuttavia necessario sottolineare come il tempismo possa giocare un ruolo fondamentale nella sua risoluzione. Si può dunque guarire da questa malattia e dai suoi sintomi che possono scomparire una volta trattati. Sicuramente l'entità della gravità e manifestazione della malattia stessa, ancora una volta sono di vitale importanza al fine di individuare correttamente la specifica causa.

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