Sabbia nell'orecchio

Rischio d'infezioni all'orecchio al mare o in piscina

Ogni stagione mette alla prova le nostre orecchie in modo diverso. Vediamo alcuni esempi d'infezioni alle orecchie tipiche dell'estate e come affrontarle.

Sintomi: cosa succede se ho della sabbia nell'orecchio?

Avere sabbia nelle orecchie è un fenomeno piuttosto comune e normale, specie tra i bambini che giocano in spiaggia d'estate. Alcuni dei segnali che possono farci capire se abbiamo dei corpi estranei nelle orecchie sono:

Come togliere la sabbia dall'orecchio

Per togliere la sabbia nelle orecchie si possono provare alcuni semplici metodi, facendo sempre molta attenzione: il canale uditivo è una zona del corpo decisamente delicata. Si può agire direttamente sull'orecchio e anche aiutarsi con alcune soluzioni, come per esempio delle gocce specifiche o dell'acqua ossigenata. Vediamo come, caso per caso.

Inclinare la testa

Come togliere la sabbia dalle orecchie? Il primo metodo è il più semplice e diretto e si basa sull'aiuto della forza di gravità. Inclinare la testa dal lato dove si crede di avere la ritenzione di sabbia ed esercitando una leggera trazione del lobo dell'orecchio in basso e in dietro il condotto uditivo tende a rettilinearizzarsi aiutando l'uscita della sabbia dal condotto uditivo stesso. È sempre bene ripetere l'operazione in entrambi i lati.

Lavaggio con soluzione salina o acqua borica

Per togliere la sabbia dalle orecchie, un altro metodo prevede l'utilizzo di soluzione salina o acqua borica da utilizzare ad una temperatura simile a quella corporea (ca37°C). Dopo aver inclinato la testa, introdurre alcune gocce nell'orecchio e aspettare qualche minuto in questa posizione per favorire la penetrazione del liquido nel canale uditivo.

Attenzione a non inserire applicatori all'interno del condotto uditivo altrimenti si può rischiare di danneggiare la membrana timpanica. Poi, girare la testa dall'altra parte per scolare l'orecchio e infine asciugare la parte esterna con un asciugamano pulito. Anche in questo caso, eseguire questa operazione su entrambe le orecchie.

Acqua ossigenata

 

Per rimuovere la sabbia dalle orecchie si può anche utilizzare l'acqua ossigenata; si consiglia di chiedere al proprio farmacista per il dosaggio e di attenersi a quanto indicato nel foglietto illustrativo. In generale, la procedura è simile a quella vista per la soluzione salina: bisogna inserire qualche goccia di perossido di idrogeno, cioè di acqua ossigenata, all'interno del canale uditivo, attendere per cinque minuti e poi tamponare la parte esterna dell'orecchio con un asciugamano pulito per asciugarla. 

Infezioni e mal d'orecchio in piscina o in acqua sporca

Piscina e mal di orecchie: a volte, le due cose sono collegate. Infatti, quando si fa un bagno in piscina o anche al mare, l'acqua non è sempre molto pulita: questo porta alla proliferazione dei batteri nell'orecchio che può causare problemi all'apparato uditivo, che spesso possono iniziare con del dolore all'orecchio o con la comparsa di infezioni.

Orecchio irritato dopo una nuotata?

L'acqua nelle orecchie può causare infezioni e altri disturbi se non defluisce per un po' di tempo: la cute del condotto uditivo infatti si inumidisce e i batteri proliferano, portando a infiammazioni e irritazioni alle orecchie. I disturbi si presentano spesso dopo essersi bagnati con l'acqua del mare o della piscina. 

Norme per salvaguardare le orecchie in piscina

Per evitare il mal d'orecchie in piscina, è possibile seguire questi pratici consigli:

  • prima del bagno, soprattutto se si va spesso incontro e infezioni del condotto uditivo esterno, esistono in commercio degli spray a base di olio che applicati sulla cute del condotto aiutano a proteggerlo e ad eliminarne l'acqua-
  • indossare correttamente la cuffia, assicurandosi di coprire le orecchie completamente;
  • in aggiunta alla cuffia, si possono utilizzare i tappi per la piscina. In Amplifon è possibile farli realizzare su misura, per avere il massimo comfort ed efficacia;
  • dopo il bagno in mare o la piscina si consiglia una doccia con sapone o bagnoschiuma insaponando e lavando anche le orecchie
  • asciugare sempre le orecchie una volta fuori dall'acqua, tamponandole delicatamente con un asciugamano pulito.

Pulizia delle orecchie dei bambini

Quanto detto sopra ovviamente si applica anche ai bambini: in effetti, sono proprio loro a sviluppare più spesso infezioni e irritazioni alle orecchie. Giocando in spiaggia e facendo infiniti bagni in mare, è normale che dell'acqua e della sabbia si accumulino nelle orecchie e questo può portare a fastidiosi irritazioni e disturbi. Ecco alcuni consigli da seguire per delle vacanze senza pensieri. 

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Consigli per tutte le età

Per evitare infezioni alle orecchie, seguire alcuni pratici consigli adatti a tutti può aiutare:

  • evitare di andare sott'acqua con la testa, così le orecchie non si bagneranno;
  • se si sente di avere dell'acqua nelle orecchie, piegare la testa di lato e girare l'orecchio verso il basso in modo che l'acqua possa fuori uscire dal canale uditivo;
  • dopo aver fatto il bagno, asciugare l'orecchio tamponandolo con un asciugamano o usando il getto di aria calda del phon, avendo l'accortezza di non utilizzarlo al massimo della potenza;
  • usare una protezione efficace contro l'acqua nelle orecchie, come tappi da piscina su misura;
  • non provare mai a rimuovere acqua, sabbia e sporco con un batuffolo di cotone. Potrebbe danneggiare maggiormente il condotto uditivo ed esporlo ad altri agenti patogeni.

Prevenire problemi orecchie in estate

I tappi per le orecchie per piscina sono i nostri migliori alleati per prevenire le infezioni quando si nuota: è importante indossarli per evitare di avere fastidi e irritazioni alle orecchie. Amplifon offre un'ampia selezione di tappi per le orechie da piscina: i tappi nuoto ad esempio bloccano la penetrazione dell'acqua, ma consentono di sentire le voci e i rumori di ciò che ci circonda; gli auricolari in silicone Acquastop, invece, vengono realizzati su misura e sono molto indicati per chi pratica sport acquatici, per chi ha una perforazione della membrana timpanica e per chi in generale vuole proteggersi dalle infiammazioni. Valutare con il proprio specialista otorinolaringoiatra l'utilizzo dei tappi durante le immersioni in base alla loro tenuta e alla propria capacità di compensazione tubarica.

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