Sindrome di Alport

Sindrome di Alport o Nefrite Ereditaria

Approfondiamo la Sindrome di Alport, una malattia ereditaria congenita con rischi importanti per l'udito.

Cos'è la sindrome di Alport?

La sindrome di Alport (AS) è una malattia rara causata da un difetto della sintesi del collagene con prevalente interessamento del sistema renale, uditivo e visivo. Il collagene è una proteina che costituisce la struttura fondamentale del tessuto connettivo e concorre alla formazione delle pareti dei vasi, delle cartilagini, dei legamenti, dei tendini, delle ossa e rappresenta un componente indispensabile della struttura delle membrane basali dei reni, degli occhi e dell’orecchio.

Sintomi e ipoacusia neurosensoriale

L’alterazione della sintesi di collagene provoca fibrosi progressiva a livello renale con conseguente insufficienza renale cronica negli stadi finali (Nefropatia ereditaria progressiva eterogenea). Le alterazioni della normale conformazione delle membrane renali determina infiltrazione di sangue nell’urina (ematuria) e perdita di proteine (proteinuria). La fibrosi interessa anche l’orecchio, con maggiore penetranza nei maschi e progressiva sordità. A livello dell’occhio possono essere presenti lesioni retiniche e ipertensione endoculare con alterazione del visus. Nel 1996 Gregory et Al. hanno fornito 10 criteri necessari a fare diagnosi della Sindrome di Alport, almeno quattro dei quali devono essere riscontrati: 

  • Storia familiare di nefrite con inspiegata ematuria;
  • Ematuria persistente senza diagnosi di alcun'altra nefropatia ereditaria;
  • Ipoacusia neurosensoriale bilaterale nell'intervallo di frequenze da 2000 a 8000 Hz. La perdita di udito si sviluppa gradualmente, non è presente nella prima infanzia, ma spesso appare prima dei 30 anni;
  • Mutazione nel gene COL4An (dove n = 3, 4 o 5);
  • Evidenza immunoistochimica di completa o parziale carenza dell'epitopo di Alport (marker antigenico);
  • Estese anormalità dell'ultrastruttura della membrana basale glomerulare;
  • Lesioni oculari, come lenticono anteriore, cataratta e chiazze retiniche.
  • Progressione graduale all'insufficienza renale terminale di almeno due membri della famiglia.
  • Macrotrombocitopenia o inclusioni granulocitiche.
  • Diffusa leiomiomatosi dell'esofago o dei genitali femminili, o entrambi.

Cause della malattia di Alport

Geneticamente, la sindrome di Alport è prevalentemente legata al cromosoma X che ne rappresenta la forma più comune, associata a mutazioni genetiche del gene COL4A5 che determina alterazioni della catena alfa 5 del gene del collagene tipo IV. Vi è poi la forma autosomica dominante, associata a mutazioni dei geni COL 4A4 e COL4A3 e la forma autosomica recessiva dovuta a mutazioni del gene COL4A3 o COL4A4 codificanti le catene ALFA-3 e ALFA-4.

La sindrome di Alport fu descritta nel 1927 dal Dott. Artur Cecil Alport che individuò la presenza di numerosi casi di ematuria e sordità in diversi componenti di una stessa famiglia. In questa famiglia, i maschi avevano un quadro clinico renale molto grave associato a deficit uditivo mentre, le donne presentavano un certo grado di calo uditivo ed ematuria, senza compromissione renale. La malattia varia da individuo a individuo, anche all’interno della stessa famiglia, coinvolgendo sia i bambini che gli adulti ed è imprevedibile sia per quanto riguarda il momento in cui si può manifestare sia per la progressione e per il diverso coinvolgimento dei vari organi. 

Rimedi, terapia e trattamento

La diagnosi clinica avviene in presenza di una storia familiare positiva per ematuria e insufficienza renale cronica. La biopsia renale evidenzia alterazioni della membrana glomerulare (assottigliamenti, ispessimenti o slaminamenti). In tutti i soggetti colpiti si evidenzia la presenza di una ipoacusia neurosensoriale progressiva.

Il danno uditivo è rappresentato da una sordità neurosensoriale bilaterale e progressiva tale da dare seguito all’utilizzo degli apparecchi acustici. La perdita dell’udito inizia, generalmente, interessando le alte frequenze per poi progredire verso le medie e basse frequenze. L’evoluzione della sordità, che non è aprioristicamente valutabile in termini di tempo e gravità, determina una riduzione della comprensione verbale, soprattutto nel rumore che, associata ai difetti visivi (lenticono, retinopatia), altera i normali rapporti sociali e le potenzialità lavorative sfociando in fenomeni di isolamento e depressione. L’applicazione degli apparecchi acustici è un atto terapeutico fondamentale per limitare e bloccare tali conseguenze. La patologia oculare trova caratteristiche di specificità nel lenticono (protrusione conica o sferica della superficie del cristallino) bilaterale e nella retinopatia caratterizzata da lesioni pigmentate maculari e perimaculari. L’incidenza dei danni a livello oculare è più bassa di quella della sordità. A livello renale, problema principale della sindrome di Alport, determina una delle forme più gravi di nefrite - responsabile dell’1-2% dei casi d’insufficienza renale in tutta Europa - obbligando il paziente ad affrontare un lungo iter clinico di dialisi e successivo trapianto.

Al momento non esiste alcuna terapia specifica per la sindrome di Alport pertanto, i protocolli clinici prevedono uno stretto controllo nefrologico (esame del sangue e delle urine), otorinolaringoiatrico (esame audiometrico) e oftalmologico. L’approccio è, pertanto, preventivo e sintomatico stabilendo dei regimi terapeutici farmacologici o dietetici, per tentare di rallentare la progressione verso l’insufficienza renale terminale. La prevenzione primaria consiste nel prevenire la trasmissione della malattia con un corretto approccio genetico e diagnostico preconcezionale e prenatale. La prevenzione secondaria consiste in check-up periodici con visita nefrologica (analisi del sangue e delle urine), visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico e visita oftalmologica.

Nei bambini è di fondamentale importanza effettuare una terapia idonea a rallentare il decorso dell’insufficienza renale cronica. Il trattamento conservativo è indirizzato ad una corretta alimentazione che può contribuire a ritardare l’inizio della dialisi. L’alimentazione deve essere ipoproteica (a basso contenuto di proteine e sali minerali).

La tutela assistenziale dei pazienti affetti da Sindrome di Alport si articola sostanzialmente nell’esenzione per malattia rara con Decreto Ministeriale n. 279 del 18 maggio 2001.

Scopri il tuo profilo uditivo

Prenota un controllo dell'udito gratuito

Prenota subito

Fai un test dell'udito online

Fai il test

Cerca un centro Amplifon vicino a te

Cerca il centro