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Soluzioni acustiche al mare ecco tutte le regole da seguire

 Soluzioni acustiche al mare
10 luglio 2017
Categoria Prevenzione, cura e tecnologie

Soluzioni acustiche al mare, ecco tutte le regole da seguire

Piccolo vademecum estivo per proteggere e preservare al meglio le proprie soluzioni acustiche in spiaggia, al mare, in vacanza, in viaggio. 

Perché le soluzioni acustiche si conservino nel tempo e mantengano la loro efficienza, è necessaria una corretta manutenzione. I benefici che ne conseguono riguardano sia le prestazioni dell’apparecchio, sia la maggiore durata. 
Durante il periodo estivo la sabbia del mare, l’acqua, la polvere e il sudore, possono minacciare le prestazioni e il corretto funzionamento degli apparecchi. Di seguito, alcune regole per mantenere la perfetta funzionalità ed efficacia.

Come pulire e preservare la soluzione acustica 

La pulizia specifica dell’apparecchio e il conseguente mantenimento dell’efficienza, è un atto che deve essere svolto dall’audioprotesista con frequenza almeno annuale. Contemporaneamente, l’utilizzatore, con una semplice pulizia quotidiana, della durata di pochi minuti, contribuirà, in modo fondamentale, a preservare la durata e le prestazioni della soluzione acustica.

Regole generali vogliono che la pulizia sia effettuata in un ambiente ben illuminato, stendendo un asciugamano sul tavolo, così da prevenire la perdita di qualche componente come le pile o la caduta accidentale dell’apparecchio.

Il tipo di pulizia da effettuare varia leggermente a seconda del tipo di apparecchio acustico che si utilizza. Generalmente, il nemico più temuto è il cerume: questa sostanza, prodotta dalle cellule presenti nel condotto uditivo esterno, ha funzioni lubrificanti e di protezione. L'accumulo di cerume può ostruire il “ricevitore” dell’apparecchio – per i modelli con ricevitore nel condotto o per quelli endoauricolari che si inseriscono nel condotto uditivo – riducendo o annullando la trasmissione del suono dall’apparecchio all’orecchio.

Per questo motivo, quasi tutti gli apparecchi acustici endoauricolari sono dotati di un filtro che impedisce al cerume di danneggiare il “ricevitore” o tappare il foro di ventilazione. E’ essenziale controllare e pulire quotidianamente il foro e il filtro e, se sporco, sostituirlo.

Stessa regola vale per gli apparecchi retroauricolari dotati delle cupoline morbide in silicone. Se le cupoline sono sporche è sicuro che anche il foro di uscita del suono lo sia. È essenziale pulirle con un panno morbido e pulito o con lo spazzolino in dotazione ed eventualmente sostituirle. È buona norma sostituire la cupolina una volta al mese. 

La pulizia esterna dell’apparecchio acustico sia retro sia endoauricolare deve essere effettuata ogni giorno con un semplice panno morbido e asciutto, maneggiando gli apparecchi con le mani ben pulite. Anche per la pulizia del “guscio” non bisogna mai utilizzare acqua, alcool o altri liquidi e detersivi, in quanto potrebbero danneggiare i circuiti elettronici. Anche se alcuni apparecchi acustici moderni sono impermeabili è buona norma non farli venire a contatto con liquidi.

10 luglio 2017

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