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L orecchio e le principali patologie che possono interessarlo

 Patologie orecchie
09 luglio 2017
Categoria Udito e Ipoacusia

L’orecchio e le principali patologie che possono interessarlo

Dal tappo di cerume alle otiti, sono numerose le patologie che possono interessare orecchio esterno ed interno. 

Le malattie dell’orecchio hanno da sempre interessato il genere umano e, alcune di esse, sono state descritte fin dall’antichità. Le patologie che possono interessarlo sono numerose, e vanno distinte a seconda di dove vengono localizzate: orecchio esterno – composto da padiglione auricolare e condotto uditivo esterno – medio, interno. Vediamole nel dettaglio.

Le patologie che possono colpire l’orecchio esterno

Il padiglione auricolare può essere interessato da traumi in grado di provocare delle lesioni transitorie o permanenti, da processi infiammatori e neoplasie. I traumi come una caduta o un incidente stradale possono essere localizzati al padiglione e interessare anche l’orecchio medio (es. lacerazione della membrana timpanica, dislocazione della catena degli ossicini) o l’orecchio interno (es. frattura dell’osso temporale). Negli ultimi due casi, ne deriva una riduzione della capacità uditiva che, alcune volte, può essere rimediata con terapia farmacologica e intervento chirurgico. I processi infiammatori che interessano il padiglione sono quasi sempre dati dal contatto con oggetti esterni come orecchini o cuffie, dall’utilizzo di creme e da patologie autoimmunitarie.

Il condotto uditivo esterno trova nel tappo di cerume, la principale causa di riduzione della capacità uditiva e sensazione di orecchio pieno. La rimozione attraverso speciali strumenti a uncino, il lavaggio o aspirazione determina un’immediata risoluzione della sintomatologia. In alcuni casi, la persistenza del cerume può facilitare un’infezione batterica o micotica. Le infezioni sono molto frequenti in persone che frequentano assiduamente piscine o a seguito di bagni in mare. Solitamente l’infiammazione interessa anche la membrana del timpano. Infezioni e traumi possono essere facilitati o determinati da manovre incaute di pulizia effettuate con bastoncini (es. cotton fioc) o coni di cera, che possono causare abrasione del condotto o lacerazione della membrana.

Le patologie che possono colpire l’orecchio medio

L’orecchio medio è prevalentemente interessato da otiti che, per le caratteristiche temporali si differenziano in acute e croniche e per il tipo di fenomeno che si determina in catarrali e purulente. Le cause che determinano l’infiammazione sono da ricondurre all’azione di batteri o virus, sostenuti spesso da fattori soggettivi: età, stato immunitario e fattori locali come una particolare conformazione dell’orecchio medio, ipertrofia adenoidea, struttura della tuba di Eustachio. Tutte le forme di otite media determinano un certo grado di perdita uditiva, solitamente transitoria che si risolve con la risoluzione del fenomeno infiammatorio. Nei casi di cronicità o di diffusione dell’infezione verso l’orecchio interno, l’ipoacusia può essere permanente. Gli antidolorifici e gli antibiotici sono i farmaci d’attacco. 

L’orecchio medio può anche essere interessato dall’otosclerosi che determina una riduzione progressiva della capacità uditiva che può essere risolta attraverso un intervento chirurgico o l’utilizzo degli apparecchi acustici.

Le patologie che possono colpire l’orecchio interno

L’orecchio interno può essere colpito da agenti patogeni per diffusione dall’orecchio medio o attraverso il circolo ematico e linfatico (es. meningococco). Le conseguenze evidenziano una perdita grave o totale della capacità uditiva dal lato interessato dall’affezione. Il nervo acustico può essere interessato da un processo espansivo benigno (neurinoma) che origina dalle cellule di rivestimento della sua porzione distale. A lento accrescimento, può dare come unica sintomatologia acufeni o, se in accrescimento, riduzione della capacità uditiva monolaterale o asimmetrica e alterazione della funzionalità vestibolare. Il trattamento prevede prevalentemente l’intervento chirurgico, cercando di preservare l’udito o, in alternativa, l’irradiazione. 

09 luglio 2017

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