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Incoerenza tra audiometria tonale e vocale quali i motivi?

 Incoerenza tra audiometria tonale e vocale
11 ottobre 2017
Categoria Udito e Ipoacusia

Incoerenza tra audiometria tonale e vocale: quali i motivi?

Per dissociazione verbo-tonale si intende una non corrispondenza tra il grado di perdita uditiva e la difficoltà di discriminazione verbale.

Lo scopo dell’audiometria tonale è quello di stabilire, nel modo più preciso possibile, la minima intensità sonora che una persona riesce a percepire. L’audiometria tonale utilizza dei toni puri, inviati a diverse frequenze e intensità sonore, in cuffia, prima in un orecchio poi nell’altro. Con questo semplice esame si valuta la funzionalità di tutte le vie uditive (orecchio esterno, medio e interno) e delle aeree acustiche corticali. I valori di soglia risultanti per ogni frequenza all’audiometria tonale sono riportati, utilizzando simboli convenzionali, su un grafico detto audiogramma. In presenza di un deficit, l’esame deve essere completato dall’audiometria per via ossea e dall’audiometria vocale.

L’esame per via ossea permette di stabilire se il problema è da ricondurre al sistema di trasmissione del suono, al sistema sensoriale, o ad entrambi. La via ossea si valuta appoggiando sulla mastoide un piccolo dispositivo, sostenuto da un archetto, che ha la capacità di trasformare i toni puri in vibrazioni sonore. Con questo sistema si stimola direttamente la coclea – dove sono presenti le cellule acustiche – scavalcando il sistema di trasmissione del suono (orecchio esterno e medio). Le vibrazioni, trasformate dalla coclea in suoni, attraverso le fibre del nervo acustico raggiungono le aree uditive corticali dove saranno interpretati.

Sulla base di questi esami, i diversi tipi di riduzione della capacità uditiva si differenziano in ipoacusia di tipo trasmissivo, neurosensoriale e di tipo misto (vi è una caduta sia della via aerea che della via ossea, ma le curve rimangono comunque distanziate tra loro).

L’audiometria vocale invece utilizza una serie di liste di parole bisillabiche (cane, mare, lupo, lire ecc.), inviate in cuffia prima in un orecchio, poi nell’altro a diverse intensità sonore.

I motivi dell’incoerenza tra audiometria tonale e vocale

Nelle ipoacusie neurosensoriali, un importante segno della lesione è rappresentato da un livello molto basso della capacità di comprendere le parole. In questi casi la capacità di comprendere le parole non corrisponde al grado di perdita uditiva, che può essere anche di lieve entità, rilevata all’esame audiometrico tonale. Questo fenomeno è conosciuto come dissociazione verbo-tonale. L’audiometria vocale non raggiunge mai il 100% di comprensione, anzi aumentando il volume di erogazione delle parole, si riduce sempre di più l’identificazione delle stesse. In pratica l’aumento dell’intensità sonora riduce la comprensione

Questo fenomeno è indice di elevatissimi fenomeni di distorsione del messaggio vocale quali si verificano nelle lesioni del nervo acustico e deve essere attentamente preso in considerazione, sia nella scelta, sia in fase di regolazione degli apparecchi acustici.

11 ottobre 2017

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