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Cause e rimedi ipoacusia monolaterale

 Ipoacusia monolaterale, cause e rimedi
13 marzo 2018
Categoria Udito e Ipoacusia

Ipoacusia monolaterale: le cause della sordità

Ipoacusia monolaterale: cos’è e quali sono le cause. Scopriamo quali sono i rimedi per affrontarla al meglio.

Le cause della sordità monolaterale

La sordità monolaterale definisce la perdita totale dell’udito in un orecchio, con orecchio controlaterale normale o affetto da lieve calo uditivo. Nella maggior parte dei casi la sordità monolaterale totale è permanente, presente fin dalla nascita o acquisita a seguito di un difetto congenito oppure, nel corso della vita, improvvisamente o a seguito di un evento traumatico. Negli Stati Uniti, ogni anno, il numero di nuovi casi diagnosticati di ipoacusia unilaterale totale è stimato essere di circa 60.000.

Gli individui con sordità monolaterale lamentano difficoltà di percezione della voce in presenza di rumore, alterata percezione della dinamica acustica ambientale, incapacità di determinare la direzione del suono a causa dell'effetto ombra provocato dalla testa, compromissione della capacità di sentire i suoni provenienti dal lato affetto da ipoacusia e richiesta di maggiore “sforzo” nell’ascolto. Inoltre, se la durata della perdita uditiva è prolungata, in assenza di un corretto rimedio, la riorganizzazione corticale può verificarsi in modo anomalo con conseguenze negative sulle abilità uditive.

Diverse ricerche hanno suggerito che la sordità monolaterale in neonati e bambini potrebbe essere un fattore di rischio per il ritardo del linguaggio rispetto ai pari età con udito normale bilateralmente.

I rimedi per la sordità monolaterale

Le prime soluzioni riabilitative per la sordità monolaterale si sono indirizzate al trasferimento del segnale sonoro dall’orecchio “sordo” all’orecchio migliore.

Il primo dispositivo CROS (Contralateral Routing of Signal), viene immesso sul mercato nel 1975. Si trattava di due apparecchi in comunicazione tra di loro attraverso un filo elettrico. Successivamente, il progresso della tecnologia e la miniaturizzazione dei componenti applicata agli apparecchi acustici fanno sì che il segnale audio possa essere trasferito dapprima attraverso un segnale ad ampiezza o frequenza modulata (AM/FM) e, successivamente, attraverso un sistema wireless. Con questa tecnologia l’utente ha la possibilità di elaborare strategie d’ascolto personalizzate, in base alle diverse situazioni sonore e di regolarle contemporaneamente su entrambi gli apparecchi. Questa versione è in grado di inviare una serie di istruzioni da un apparecchio acustico all'altro in un “raccordo binaurale”; l’indispensabile ritardo temporale associato alla trasmissione sonora fornisce all'utente i necessari segnali temporali per aiutare a determinare da quale lato ha origine il suono. Questo determina una migliore consapevolezza e comprensione del parlato e di altri suoni che provengono dal lato dell'orecchio non protesizzabile.

I criteri di selezione per i candidati all’utilizzo del CROS sono dati da:

  1. Presenza di una grave perdita uditiva monolaterale;
  2. Forte esigenza di performance uditive (per lavoro, studio, ecc.);
  3. Alto livello di motivazione del paziente;
  4. Età.

Qualora anche l’orecchio “migliore” sia affetto da ipoacusia, il dispositivo ricevente è un vero e proprio apparecchio acustico con capacità di elaborazione e analisi dei suoni in arrivo contro e omolateralmente: tale sistema di erogazione del suono è denominato BiCROS (Bi-lateral Routing Of Signal), che si avvale dello stesso principio del sistema CROS con la differenza che l'orecchio con udito meno ipoacusico dei due riceve una determinata amplificazione, legata al grado di perdita uditiva, da un apparecchio acustico.

Le attuali tendenze per la riabilitazione della perdita uditiva monolaterale, grazie anche ai progressi tecnologici, sono indirizzate alla stimolazione sonora diretta dell’orecchio affetto da sordità. In tal senso, l’impianto a conduzione ossea (BAHA - Bone Anchored Hearing Aid) e l’Impianto Cocleare sono delle soluzioni a cui lo specialista può far riferimento nella riabilitazione del paziente. L’impianto cocleare da utilizzare nell’orecchio con sordità profonda e l’apparecchio acustico da utilizzare nell’orecchio migliore (stimolazione bimodale), è sicuramente una soluzione altrettanto utile – se non alcune volte unica – nella riabilitazione del paziente con sordità bilaterale asimmetrica.

mar 13th 2018

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