FAQ  -  Bambini - Le domande delle mamme

  1. Risponde :
    Sì, ma questo non succede subito, la riabilitazione è un processo personalizzato e coinvolge anche la figura del logopedista. L’apparecchio acustico deve essere regolato da un tecnico in base alla perdita uditiva e allo stile di vita, seguendo lo sviluppo cognitivo del bambino.
  2. Risponde :
    No, va tolto e spento prima di andare a dormire. Durante la notte e’ meglio che il bambino rimanga senza perché nel sonno, agitandosi, potrebbe spostarlo dalla sua sede, oppure farlo cadere.
  3. Risponde :
    Il bambino può fare una vita come tutti gli altri: l'apparecchio acustico, infatti,  è robusto e si appoggia al padiglione auricolare. Naturalmente non può essere bagnato: vanno quindi evitati tutti gli sport ed i giochi acquatici con l’apparecchio in sede.
  4. Risponde :
    No. L’apparecchio è impermeabile all’umidità, al sudore e alla pioggia che può prendere se è per strada senza ombrello. Non regge però una nuotata in piscina, giochi in acqua oppure la doccia.
  5. Risponde :
    Normalmente l’apparecchio acustico non viene tolto e il bambino viene curato come tutti gli altri bimbi seguendo le indicazioni del pediatra o dello specialista di riferimento. Di solito le forme influenzali non agiscono sull’udito; solamente in presenza di catarro tubarico potrà esserci una momentanea diminuzione della capacità uditiva, che comunque si risolverà con una terapia appropriata.
  6. Risponde :
    Ai genitori viene consegnato un kit con salviette e spray per pulire tutte le sere l’apparecchio. E’ importante anche tenere sotto controllo le due micro-pile e cambiarle quando si scaricano. Grazie alla comoda spia luminosa, i genitori possono sempre sapere se l'apparecchio è acceso e funzionante.
  7. Risponde :
    La durata dell’apparecchio acustico è variabile da bimbo a bimbo. I progressi tecnologici sono molto frequenti e quindi in grado di offrire soluzioni sempre più performanti, sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista estetico. Molto spesso la sostituzione dell’apparecchio acustico è determinata dalle mutate esigenze uditive del bambino stesso, come per esempio l’inizio del primo anno di scuola.