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Bilanci e Prospetti

Vendite per area geografica Q1 - 2012

EBITDA per area geografica Q1 - 2012












Andamento del Gruppo al 31 marzo 2012


Il primo trimestre del 2012 ha evidenziato, ancora una volta, un trend dei ricavi e dei principali indicatori di redditività in costante miglioramento nonostante la debolezza del contesto economico di riferimento.

La strategia di internazionalizzazione del Gruppo ed il profilo difensivo del settore degli apparecchi acustici hanno contribuito alla solidità del business ed alla sostenibilità della crescita nei principali Paesi di riferimento.

I Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 31 marzo 2012 si sono attestati ad Euro 196,2 milioni, in aumento del 3,9% rispetto ad Euro 188,8 milioni al 31 marzo 2011. Tale incremento ha beneficiato in particolar modo della crescita importante registrata negli USA (+12,3%), in Asia-Pacific (+18,7%) e nel Regno Unito (+9,1%), anche grazie alla favorevole variazione dei tassi di cambio.

A livello geografico si evidenzia la leggera flessione della performance registrata in Europa Continentale il cui fatturato, pari ad Euro 123,4 milioni al 31 marzo 2012, è diminuito dell’1,5% rispetto ad Euro 125,3 milioni al 31 marzo 2011. Tale decremento è legato alla specifica debolezza di tutto il mercato olandese (-20% circa nel trimestre) ed alle condizioni climatiche avverse registrate in molti Paesi dell’area, con forti nevicate e temperature rigide che impattano particolarmente la clientela alla quale il Gruppo si rivolge.
Ciononostante si evidenziano le crescite positive di Germania (+7,6%), Svizzera (+9,8%), Ungheria (+80,3%) e Francia (+1,6%), mercato nel quale Amplifon, per la prima volta, ha raggiunto nel periodo la posizione di leadership, mentre l’Italia rimane sostanzialmente in linea con il fatturato dell’anno precedente. Il trimestre beneficia, inoltre, del contributo del mercato turco, consolidato a partire da gennaio 2012 a seguito dell’acquisizione del 51% di Maxtone, riportando ricavi complessivi pari a Euro 356 mila.

I ricavi nel Regno Unito si attestano ad Euro 10,8 milioni registrando una crescita del 9,1% rispetto ad Euro 9,9 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente. L’incremento delle vendite è legato ai ritorni positivi delle attività di marketing oltre che alla favorevole evoluzione del tasso di cambio. L’area evidenzia, altresì, un incremento della profittabilità a livello di EBITDA pari ad Euro 0,9 milioni, confermando, quindi, il sostanziale break even già raggiunto nel quarto trimestre del precedente esercizio. Tale positiva evoluzione è stata raggiunta grazie alla crescita del fatturato ed alle azioni di ristrutturazione operate nell’ultima parte dell’anno precedente.

Gli Stati Uniti hanno contribuito alla crescita complessiva del Gruppo con ricavi pari ad Euro 31,1 milioni, in aumento del 12,3% rispetto ad Euro 27,7 milioni al 31 marzo 2012, grazie alle positive performance di Miracle Ear e della rete Elite Hearing Network, che continua a dimostrare la propria capacità di attrarre nuovi affiliati. Anche per quanto riguarda Sonus si evidenziano buoni progressi, ancorché il confronto con l’anno precedente risenta ancora del processo di trasformazione del business model dal canale diretto a quello franchise, completato, come noto, nel quarto trimestre del 2011. Gli Stati Uniti hanno altresì registrato un importante miglioramento della redditività ed un incremento dell’EBITDA pari ad Euro 1,5 milioni (+58,7% rispetto al 31 marzo 2011), con un’incidenza percentuale sui ricavi delle vendite e delle prestazioni che migliora di 383 bps anche per effetto dei minori costi di struttura.

L’area Asia-Pacific registra al 31 marzo 2012 ricavi pari ad Euro 30,3 milioni, in crescita del 18,7% rispetto ad Euro 25,5 milioni dello stesso trimestre del 2011, grazie all’ottima performance conseguita in Australia ed al positivo andamento dei tassi di cambio. In Nuova Zelanda il confronto con l’anno precedente risente ancora del cambiamento della politica dei rimborsi ACC che ha iniziato ad impattare il business a partire dal secondo trimestre 2011. L’eccellente profittabilità ed il margine operativo lordo, pari ad Euro 7,9 milioni, evidenzia un ulteriore incremento in termini di incidenza sui ricavi delle vendite e delle prestazioni (+26 bps) a seguito delle azioni di ristrutturazione operate nel 2011 per rendere la struttura ancora più snella ed efficiente.

A livello consolidato l’EBITDA al 31 marzo 2012 raggiunge Euro 24,9 milioni, in crescita del 13% rispetto ad Euro 22 milioni registrati nel primo trimestre del 2011, per effetto del miglioramento della profittabilità e della crescita delle marginalità nel Regno Unito, negli Stati Uniti ed in Asia-Pacific, mentre l’Europa Continentale è stata sostanzialmente impattata dalla minore redditività registrata in Olanda.

Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad Euro 13,5 milioni registrando un incremento del 12,2% rispetto ad Euro 12 milioni al 31 marzo 2011.

Il Risultato netto del Gruppo è positivo per Euro 3,1 milioni, in crescita del 39,7% rispetto ad Euro 2,3 milioni al 31 marzo 2011.

Il Patrimonio netto è pari ad Euro 390,5 milioni al 31 marzo 2012 rispetto ad Euro 391,2 milioni al 31 dicembre 2011 (Euro 329,8 milioni al 31 marzo 2011), in quanto il positivo risultato economico è stato assorbito dalla variazione negativa della riserva di conversione.

L’Indebitamento finanziario netto si riduce ad Euro 342,8 milioni rispetto ad Euro 351,8 milioni al 31 dicembre 2011 (Euro 397,3 milioni al 31 marzo 2011), nonostante il primo trimestre sia storicamente impattato dalla stagionalità del working capital. Si evidenzia altresì un ulteriore miglioramento dei principali indicatori patrimoniali (rapporto Net Debt/EBITDA a 2,33x e Net Debt/Equity a 0,88x rispetto a Net Debt/EBITDA a 2,43x e Net Debt/Equity a 0,90x al 31 dicembre 2011) a conferma della solidità della struttura finanziaria del Gruppo.

Il Free cash flow, pari ad Euro 11,8 milioni al 31 marzo 2012, migliora per effetto dell’efficace gestione del working capital rispetto al valore negativo di Euro -15,8 milioni al 31 marzo 2011, che aveva altresì risentito del pagamento dei costi relativi all’acquisizione di NHC e delle più alte commissioni pagate in Italia con riferimento al precedente schema di incentivazione.