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Bilanci e Prospetti

Vendite per area geografica 3M 2011

EBITDA per area geografica 3M 2011

Andamento del Gruppo al 30 settembre 2011

Nel corso dei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo Amplifon ha confermato la solidità ed il profilo difensivo del proprio business, continuando a mantenere livelli di crescita sostenuti ed un trend dei ricavi e dei principali indicatori di redditività in costante miglioramento, nonostante il forte indebolimento del contesto macroeconomico globale.

La strategia di internazionalizzazione ed espansione geografica perseguita dal Gruppo ed i risultati degli investimenti e delle strategie implementate nei diversi mercati hanno contribuito, nel terzo trimestre del 2011, all’ulteriore accelerazione del trend di crescita (+19,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) ed alla stabilità e solidità del business nei principali Paesi di riferimento.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni al 30 settembre 2011 si sono attestati ad Euro 588,9 milioni, in aumento del 18,1% rispetto agli Euro 498,5 milioni al 30 settembre 2010. Tale incremento ha beneficiato della continuativa crescita organica del Gruppo e del contributo determinante di NHC, pari ad Euro 84,8 milioni.

A livello geografico si evidenzia come l’incremento complessivo dei ricavi abbia beneficiato delle performance robuste registrate in Europa Continentale, il cui fatturato (pari a Euro 391,2 milioni al 30 settembre 2011) è risultato in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare si distinguono le brillanti performances di mercati quali la Svizzera (+21,3%), la Germania (+17,4%), il Belgio e il Lussemburgo (+9,6%) e l’Ungheria (+29,7%). Rimane solida e costante anche la crescita nei mercati più importanti quali l’Italia (+3,6%), la Francia (+5,8%) e l’Olanda (+1,6% nonostante l’eccezionale comparison base del 2010) mentre la performance in leggera ma positiva crescita del mercato Iberico (+1%), è un’ulteriore dimostrazione della resilience del business in un contesto economico particolarmente debole.

I ricavi nel Regno Unito si attestano ad Euro 29,7 milioni, registrando un leggero incremento dello +0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante le peculiari difficoltà di questo mercato, il Gruppo è rimasto focalizzato sull’efficienza operativa interna e sull’ulteriore riduzione delle perdite con un miglioramento a livello di EBITDA del 10,5%. Tale risultato risente tuttavia dell’impatto negativo di un accantonamento one-off di Euro 0,6 milioni per un contenzioso relativo al trattamento dell’IVA sui servizi di pubblicità; al netto di tale voce il miglioramento rispetto al periodo comparativo sarebbe pari al 24,6%.

Negli Stati Uniti, la trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto ed il forte impatto negativo del tasso di cambio, hanno comportato una riduzione dei ricavi in Euro del 17%. L’EBITDA, in miglioramento del 7,3% in dollari USA per effetto dei minori costi di struttura, risulta stabile in Euro per effetto delle variazioni negative del tasso di cambio, pur registrando un incremento di 210 bps come percentuale sulle vendite.

L’area Asia-Pacific, consolidata a partire dalla chiusura dell’acquisizione di NHC nel dicembre 2010, ha contribuito alla crescita complessiva del Gruppo con ricavi pari ad Euro 84,8 milioni ed un margine del +28,5% a livello di EBITDA, confermando la validità di un modello di business vincente ed il conseguimento di ottimi risultati reddituali.

A livello consolidato l’EBITDA è pari ad Euro 89,9 milioni, in crescita del 48,5% rispetto ad Euro 60,6 milioni registrati nei primi nove mesi del 2010, per effetto dell’ulteriore miglioramento della profittabilità nei mercati storici del Gruppo e del consolidamento di NHC, il cui contributo nel periodo è stato pari ad Euro 24,2 milioni. Tale incremento risulta ancora più soddisfacente se si tiene conto che, nel periodo, l’EBITDA è stato penalizzato per Euro 2,7 milioni dalle modifiche intervenute nello schema di incentivazione della forza vendita in Italia (ora maggiormente orientato su obiettivi mensili e che meglio ripartisce il costo per commissioni durante l’anno a beneficio del risultato atteso per il quarto trimestre), per Euro 1,2 milioni dal maggiore impatto dei costi figurativi relativi ai Piani di Stock Option e per Euro 0,3 mln dai costi one-off sostenuti nel primo trimestre per finalizzare l’acquisizione di NHC (sostenuti per Euro 1mln anche nel terzo trimestre del 2010).

Il Risultato operativo (EBIT) si attesta ad Euro 58,4 milioni registrando un incremento del 53,1% rispetto ad Euro 38,2 milioni al 30 settembre 2010.

Il Risultato netto del Gruppo è positivo per Euro 20,3 milioni, in crescita del 30,9% rispetto ad Euro 15,5 milioni al 30 settembre 2010.

Il Patrimonio netto è pari ad Euro 342,1 milioni al 30 settembre 2011 rispetto ad Euro 344,8 milioni al 31 dicembre 2010. La riduzione rispetto al 31 dicembre 2010 è sostanzialmente dovuta alla sfavorevole evoluzione del Dollaro Americano e del Dollaro Australiano.

L’indebitamento finanziario netto ammonta ad Euro 388,2 milioni al 30 settembre 2011 rispetto ad Euro 381,4 milioni al 31 dicembre 2010. Tale variazione è strettamente legata alla stagionalità del business del Gruppo.

Il free cash flow al 30 settembre 2011 è positivo per Euro 1,5 milioni rispetto ad Euro 13,9 milioni al 30 settembre 2010, il cui valore era sostanzialmente legato agli introiti derivanti dalla cessione di crediti IVA sorti in esercizi precedenti. Il confronto risente altresì dei maggiori costi per interessi passivi e del pagamento dei costi di transazione relativi all’acquisizione di NHC, così come del pagamento di un long term incentive al management e dell’impatto del sopracitato nuovo schema di incentivazione in Italia.