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Perché sento un ronzio all´orecchio sinistro?

 perche sento un ronzio all orecchio sinistro
05 febbraio 2016
Categoria Udito e Ipoacusia

Perché sento un ronzio all'orecchio sinistro?

Dalla comparsa del ronzio all'orecchio sinistro alle soluzioni che si possono trovare.

Un detto popolare avverte chi sente un ronzio all'orecchio sinistro che qualcuno sta parlando bene di lui (se invece si tratta del destro, ne parla male); in una canzone, Ron dice che il ronzio all'orecchio, "di solito il sinistro", ha un sicuro responsabile: l'amore. Non affidiamoci alla superstizione o alla suggestione della musica: sentire un rumore all'orecchio sinistro è un sintomo da prendere in considerazione. Si tratta di un acufene, un disturbo abbastanza comune nelle persone che hanno disturbi di varia natura all'apparato uditivo. Ma perché sovente i soggetti che ne soffrono parlano soprattutto dell'orecchio sinistro? Non ci sono studi approfonditi in materia, ma alcune analisi tratte dalla pratica medica (e anche discussioni sui forum) segnalano, in percentuali diverse, una prevalenza di persone che accusano ronzii all'orecchio sinistro rispetto a quello destro o a entrambe le orecchie. E anche in quest'ultimo caso, spesso chi che ne soffre dice di avvertire il rumore in modo più deciso nella parte sinistra.


Acufeni: come si manifestano
Come già detto, non ci sono evidenze scientifiche che avvalorino questo "primato" dell'orecchio sinistro; anche sulle molteplici cause di insorgenza degli acufeni, poi, la letteratura è ampia. Diversi sono quindi anche i modi in cui questo fastidioso sintomo si manifesta: si possono percepire rumori differenti quali fischi, ronzii o trilli, sibili, a volte di breve durata, altre volte persistenti, così come possono essere di volume variabile e in certi casi anche pulsanti, come se seguissero il ritmo del cuore. Hanno tutti come conseguenza quella di rendere difficile la concentrazione e, spesso, anche il riposo.

Acufeni: che cosa fare
La prima cosa da fare è rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra per verificare lo stato di salute del proprio apparato uditivo, per escludere la presenza di tappi di cerume, otiti, eventuali conseguenze di traumi o gli effetti collaterali di alcuni farmaci. Altre cause patologiche (neurologiche, infettive, muscolari, circolatorie) possono essere accertate, o escluse, da uno specialista. Per dare sollievo a chi soffre dei disturbi tipici dell’acufene la tecnologia ha anche creato ausili specifici (come quelli proposti da Amplifon) che, se correttamente personalizzati , possono ridurre la percezione degli acufeni. In associazione con l’acufene, soprattutto dopo i 60 anni, spesso si riscontrano forme di ipoacusia, cioè una ridotta capacità uditiva; l’acufene quindi è anche un campanello di allarme che sollecita un controllo del proprio udito. La prima mossa da fare, quindi? Rivolgersi a un centro specializzato Amplifon, per prenotare un esame audiometrico, gratis e senza impegno.

05 febbraio 2016

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