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Apparecchi acustici e tecnologie: conoscete l offerta tecnologica adatta a ogni esigenza uditiva

 apparecchi acustici nuove tecnologie
11 dicembre 2016
Categoria Prevenzione

Apparecchi acustici e tecnologie: conoscete l’offerta tecnologica, adatta a ogni esigenza uditiva?

Alla scoperta delle soluzioni per l’udito: l’offerta più completa per ogni esigenza uditiva.

Oltre 500 milioni di bambini e adulti in tutto il mondo hanno un certo grado di ipoacusia. Le esigenze di comunicare dell’uomo fanno si che la ricerca di soluzioni acustiche volte a migliorare la capacità uditiva della persona ipoacusica, sia stata avviata già da molti secoli e, grazie alle nuove tecnologie, sia in grado di soddisfare le esigenze di tutti.

La storia degli apparecchi acustici

La prima menzione "ufficiale" delle soluzioni acustiche compare in un libro pubblicato nel 1588, intitolato Natural Magic di Giovanni Battista della Porta (1535-1615), medico e scienziato italiano,  dove si parla di dispositivi in legno, cui una estremità veniva appoggiata all’orecchio e l’altra, più larga, serviva a captare i suoni.  
Il 1800 è il secolo in cui cominciano ad entrare in commercio apparecchi per l’udito più piccoli che potevano celarsi con accessori decorativi. Il 1892 è l’anno del brevetto del primo apparecchio acustico elettrico.

I primi del ‘900 sono gli anni della produzione industriale di soluzioni con controllo del volume e, a metà degli anni ’50, comincia l’avvento degli apparecchi acustici elettronici che, grazie alle dimensioni ridotte, consentono la vendita di un numero cospicuo di apparecchi. Il transistor permette di sviluppare altri modelli di apparecchi acustici tra cui quello retroauricolare e quello incorporato all'interno delle astine degli occhiali; questi ultimi raggiungono una notevole popolarità, soprattutto dopo che Eleanor Roosevelt, moglie dell’omonimo presidente degli Stati Uniti d’America, ne aveva indossato uno.

Nel 1977 viene sviluppata la batteria zinco-aria priva di mercurio e con una capacità e durata maggiore della batteria al mercurio che, insieme con piccoli microfoni e ricevitori, spingono lo sviluppo e la vendita di apparecchi acustici endoauricolari o ITE (invisibili).

Tra gli anni ’80-’90 vengono prodotti i primi apparecchi acustici digitali, soluzioni programmabili elettronicamente da un computer appositamente progettato con apposito software: la protesi acustica viene “regolata” seguendo la perdita uditiva della persona che lo deve utilizzare, oltre che possedere uno o più microfoni per l’enfatizzazione della voce parlata, soprattutto in ambiente rumoroso. 

Nel 2006 nasce il primo apparecchio acustico con ricevitore nel condotto (RIC) e nel 2008 viene prodotto il primo apparecchio acustico completamente invisibile che si applica profondamente nel condotto uditivo, può essere indossato 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, per tre-quattro mesi. 

Tecnologia e innovazione per ogni esigenza uditiva

Gli apparecchi acustici di oggi sono più piccoli, più leggeri, più potenti e più performanti che mai, possono adattarsi a qualsiasi forma di perdita uditiva, alle mutevoli condizioni ambientali ed essere adattati alle esigenze comunicative di chi li utilizza. 
L’auto Stereozoom (cattura e focalizza la singola voce in un ambiente rumoroso), la capacità di comunicare tra i due apparecchi acustici in modalità wireless, l’abbattimento del rumore del vento sono alcune delle tante soluzioni che i costruttori di apparecchi acustici hanno inserito nei loro dispositivi per andare incontro alle esigenze degli utenti. 

Con alcuni accessori, le soluzioni acustiche sono in grado di collegarsi  e ricevere audio in modalità wireless da telefoni, televisori, impianti stereo, computer, navigatori satellitari, e con alcune applicazioni possono connettersi allo smartphone essere regolati direttamente da questo dispositivo. 

Ultimi tra gli apparecchi acustici immessi sul mercato, i ricaricabili, con tecnologia RIC, vanno incontro alle esigenze delle persone eliminando le classiche batterie e liberandole dalla preoccupazione di acquistare e sostituire le batterie.

 

 

11 dicembre 2016
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